F1 | Analisi fine stagione 2020 Renault: presente e futuro.

La stagione 2020 si è conclusa e con essa è giunto il momento di tirare le somme per quanto riguarda piloti e scuderie. Nell’analisi di oggi andremo a vedere come è stato il campionato della Renault. Chiamata ad occupare un ruolo di alta classifica da diversi anni, solo quest’anno la scuderia francese è riuscita ad ottenere risultati che vagamente si avvicinano a quelli che spetterebbero ad un team costruttore. Andiamo dunque ad approfondire il 2020 della Renault.

Renault fine anno

LA STAGIONE NEL COMPLESSO 2020 Renault

Tutt’altro che deludente la stagione della Renault sebbene la classifica abbia confermato una quinta posizione senza dubbio meritata, la scuderia francese ha dimostrato di avere moltissimo potenziale e tutte le carte in regola per ottenere risultati importanti nel 2021 e magari con il cambio regolamentare anche nel 2022. La stagione per quanto sia iniziata a rilento per la giallona, costantemente a punti solo da Barcellona in poi si ha una forte spinta verso le posizioni di vertice. Fino al GP di Spagna infatti la scuderia aveva ottenuto solo una top 4 con Ricciardo in Gran Bretagna. Al contrario nei GP successivi i due alfieri riescono ad ottenere 7 piazzamenti in top 5. Non da poco sono anche i tre podi ottenuti che di sicuro hanno fatto leccare i baffi ad Alonso consapevole che le basi per un’ottima stagione ci sono tutte.

LA SCUDERIA

Rivelazione di quest’anno insieme alla McLaren, la scuderia francese riesce ad ottenere risultati importanti con i suoi due ottimi piloti. I due podi di Daniel e quello di Ocon sono sinonimo di un progetto di monoposto ben riuscito e non solo di eventi sporadici accaduti in pista. Ciò dimostra la genuinità degli innesti tecnici degli ultimi anni: Budkowski arrivato come Team Executive Director e Fry nel ruolo di Direttore Tecnico. Questi ultimi hanno dato una grossa mano nella riorganizzazione e nella gestione del team. Fondamentale durante la stagione è stata anche la nomina del nuovo CEO del gruppo Renault Luca De Meo. L’italiano insieme al consiglio di amministrazione ha deciso di continuare a investire nella Formula 1 in maniera importante con l’ingaggio del due volte campione del mondo Fernando Alonso e il rebranding della scuderia che dal prossimo anno diventerà Alpine. 2020 Renault

renault gp bahrain
Credits Renault F1 Team

I PILOTI 2020 Renault

Stagione fondamentale per i due alfieri della scuderia francese. Sebbene Ricciardo come altri suoi colleghi abbia vissuto una stagione da separato in casa non ha assolutamente deluso le aspettative riposte in lui dalla casa francese. Dopo un 2019 decisamente sottotono con una sola top 5 in tutta la stagione nel 2020 il pilota australiano ha saputo dar prova delle sue capacità arrivando a podio in due occasioni e raccogliendo 7 top 5 durante tutta la stagione. Con la nuova stagione non lo rimpiangerà avendolo sostituito con Alonso né lui rimpiangerà la signora in giallo visto che ad attenderlo c’è la McLaren che nel 2019 ha conquistato la P3 nei costruttori. Una storia d’amore breve ma intensa. 2020 Renault

Diversa senza ombra di dubbio è stata la stagione di Esteban Ocon. Il francese ha sofferto e non poco il confronto con il compagno di squadra. La sconfitta in qualifica è stata netta 15 a 2 per l’australiano, in gara tuttavia le cose son migliorate ma davvero di poco con un confronto 13 a 4 sempre a favore di Ricciardo. Senza dubbio la sua stagione è stata segnata da errori della scuderia come ad esempio il pit a Monza che avrebbe potuto regalare un risultato importante, tuttavia non ci sono molte scusanti per il pilota francese. Unico exploit del giovane Ocon è stato il podio in Bahrein 2 (Sahkir) risultato che in altri tempi sarebbe stato un’impresa ma che perde valore se confrontati ai due del pilota australiano. 2020 Renault

VOTO DI FINE STAGIONE

Tirando le somme la stagione della Renault può essere sintetizzata con il famoso “bene ma non benissimo”. Una stagione ricca di alti e bassi, terminata comunque dietro due team privati e non costruttori. Mentre sul discorso Racing Point si può sempre sindacare, diverso è il ragionamento su McLaren che in effetti ha schiacciato la Renault in quasi ogni appuntamento. Senza dubbio guardando al futuro la scuderia può ben sperare dato che pare aver trovato la sua quadra e che si spera l’arrivo di Alonso aggiunga un enorme valore. Nel complesso dunque il voto della stagione della Renault non può che essere un 6\7… “Potrebbe fare molto di più, è intelligente ma non si applica”.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter

F1 | Grosjean sull’incidente: “Non so perché non sono svenuto”

 

Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.