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F1 | Analisi Mercedes – Grande innovazione sull’ala posteriore in Arabia Saudita

Mercedes ha portato in pista a Jeddah una nuova ala posteriore da basso carico con un design innovativo ed estremamente particolare.

Il secondo GP della stagione porta già con sé alcune novità sulle vettura. In particolare ha colpito molto l’ala posteriore che Mercedes ha deciso di far debuttare a Jeddah. Si tratta di una specifica da basso carico aerodinamico, ottimale per il layout della pista araba.

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Lewis Hamilton in pista nella FP1 di Jeddah con la nuova ala posteriore © Mercedes AMG Petronas F1 Team

Il Corniche Circuit infatti è un tracciato che consente una velocità media molto elevata, secondo solo a Monza. Proprio per questo motivo i team optano per assetti a basso carico aerodinamico. In questo modo infatti non si va a penalizzare la velocità massima.

Proprio in quest’ottica è pensata la nuova specifica dell’ala posteriore del team tedesco. Dopo aver stupito tutti con l’ala anteriore al limite del regolamento, Mercedes ha deciso di osare anche al posteriore. A sorprendere non è tanto il main plane ma più il flap mobile del DRS. Il team di Brackley sembra infatti aver dedicato molta attenzione ai dettagli in questa zona.

Il profilo principale dell’ala è un profilo a cucchiaio a corda corta, piatto nella zona centrale e curvo invece verso gli endplates. Soluzione che vediamo spesso sulle piste ad alta velocità.

Un flap mobile molto elaborato

Il flap mobile genera carico più dalla sua estensione che dalla sua incidenza. Questo profilo infatti ha una corda maggiore rispetto a quella che siamo abituati a vedere su questa tipologia di circuito ma è posizionato quasi orizzontalmente in modo da ridurre il drag generato. La novità interessante è che anche questo flap è a cucchiaio. Il bordo d’attacco è infatti piatto nella zona centrale e più curvo verso le paratie laterali.

Mercedes è andata poi a scaricare ulteriormente il flap scavandolo nella zona centrale del bordo d’uscita. Questo ha richiesto anche che venisse modificato il meccanismo di attivazione del DRS, collegato ora alla parte bassa del profilo mobile.

Presente poi un flap di Gurney lungo tutto il bordo di uscita. Questo elemento consente di aumentare il carico prodotto a scapito di un leggero aumento di resistenza.


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Tanta ricerca anche nella geometria della parte più esterna dell’ala dove ormai tutti i team hanno trovato il modo di tornare a generare vortici. Mercedes ha inserito sulla W15 un nuovo elemento di supporto tra il flap mobile ed il main plane cambiando quindi il punto di collegamento tra i due.

Una Mercedes dunque che continua a mostrare soluzione innovative ed anche l’ala posteriore di Jeddah ne è una prova. Hamilton e Russell si sono detti contenti della nuova monoposto e secondo loro c’è più potenziale da estrarre rispetto a quanto visto in Bahrain.

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Copertina © Mercedes AMG Petronas F1 Team