F1 | Analisi passo gara GP Abu Dhabi: Verstappen demolisce le Mercedes, Ferreri lontane e non all’altezza

L’analisi del passo gara del GP di Abu Dhabi mostra come Max Verstappen abbia dominato entrambe le Mercedes, grazie a un ritmo devastante. Le McLaren festeggiano il terzo posto costruttori con una gara solida, le Ferrari faticano anche in questa gara in un 2020 da dimenticare

passo abu dhabi
Nel grafico, il passo gara mostrato dai piloti nel GP di Abu Dhabi

L’ultimo appuntamento di questa anomala stagione di Formula 1 sul circuito di Yas Marina vede vincere Max Verstappen, davanti alle Mercedes di Valtteri Bottas (+15.976) e di Lewis Hamilton (+18.415). La McLaren ottiene la terza piazza nel campionato costruttori, con Norris in quinta posizione e Sainz subito dietro. Male le Ferrari che non “sfruttano” la safety car causata dal ritiro di Perez al giro 10 per pittare e finiscono fuori dai punti (Leclerc 13° e Vettel 14°).

L’analisi del passo gara del GP di Abu Dhabi si suddivide in due fasi: dal via al ritiro di Perez per un guasto sulla sua Racing Point con conseguente uscita della safety car, sfruttata da molti piloti per effettuare il proprio pit stop, e dalla ripartenza alla bandiera a scacchi.

1° stint: Verstappen controlla le Mercedes, Norris il migliore degli “altri”

Nel grafico, il passo gara dei piloti più veloci in questa prima parte di GP

Ai nastri di partenza le Mercedes, Verstappen, Leclerc, Ocon, Sainz e Raikkonen partono con gomma media. Albon, Norris, Stroll e le Alpha Tauri iniziano con gomme soft. Hard, invece, per Vettel, Perez e Ricciardo.

Tutto regolare al via e Verstappen imprime subito il suo ritmo sulla gara. L’olandese della Red Bull tiene il passo del 1:42 e mezzo, seguito da Bottas tre decimi circa più lento. Più in difficoltà Hamilton che riesce a scendere solo una volta sotto il muro dell’1:43 e al momento della prima sosta si trova a 8 secondi dal leader. Dietro di loro Albon riesce a superare Norris e gira sull’1:43 e mezzo. Il britannico della Mclaren è comunque il più veloce degli “altri”, con un ritmo sull’1:44 basso, seguito dal compagno di scuderia Sainz sull’1:44,500.

Il passo tenuto dai restanti piloti nel primo stint del GP di Abu Dhabi

A chiudere la top ten troviamo Stroll, sull’1:44 e mezzo, con le Alpha Tauri e Ricciardo più lenti del canadese di circa tre decimi sul giro. Ritmo sopra l’1:45 per Ocon, Vettel, Leclerc e Raikkonen, con un ritardo superiore ai 30 secondi dalla testa della corsa dopo solo 10 tornate.

2° stint: Verstappen annichilisce i rivali, Ferrari non “sfrutta” il regime di safety car per effettuare il pit con Leclerc e finisce fuori dai punti

Nel grafico, il passo gara dei primi sette classificati di questo Gran Premio

Giro 10 e il ritiro di Perez spinge i piloti a effettuare il proprio pit. Gomma hard per tutti i piloti, le Ferrari e Ricciardo invece allungano il loro primo stint. Al primo giro dopo la ripartenza SuperMax stampa subito un 1:40,958, inarrivabile per entrambi i Mercedes. Con un ritmo costante sull’1:41 basso vince la gara, con Bottas e Hamilton distaccati a oltre 15 secondi. Soprattutto Lewis, al termine della gara, ha dovuto guardarsi negli specchietti da un ritorno prepotente di Albon, che negli ultimi 15 giri ha mantenuto il passo dell’1:41,600, più rapido del numero 44 di mezzo secondo di media.

5° e 6° posto per le McLaren che, nonostante il distacco superiore al minuto dalla Red Bull di Verstappen al traguardo, riescono ad alzare il proprio ritmo dall’1:42 alto di inizio stint e a portarsi sui tempi delle Mercedes al termine della gara sull’1:42 basso. Settimo posto per Daniel Ricciardo che riesce a mantenere il ritmo dell’1:42 alto fino al giro 39 e a creare un gap di 23 secondi su Gasly (8°) necessario per rientrare dopo la sosta davanti al pilota francese. Su gomma media, l’australiano timbra anche il giro veloce della gara (1:40,926).

Nel grafico, il passo tenuto dai restanti piloti nella seconda parte di gara

Nono posto per Esteban Ocon che, nonostante il pit anticipato rispetto al compagno di squadra, non riesce a scendere sotto l’1:43,500 dopo la sosta. Il francese è costretto a difendersi da Stroll nel finale, 10° al traguardo. Il pilota della Racing Point è parso più in difficoltà, con la prima parte del secondo stint sull’1:43 alto, fino all’1:43 basso degli ultimi giri (al pari di Kvyat e Raikkonen dietro di lui al termine della gara).

La scelta della Ferrari di non rientrare al 10° giro non paga per Leclerc. Infatti dopo la safety car il monegasco tiene il passo dell’1:45,100, troppo lento per potersi difendere dalla concorrenza. Dopo il pit del giro 22, si trova ultimo a più di un minuto dal leader e non riesce ad andare oltre il 13° posto dietro Raikkonen.

Discorso leggermente diverso per Vettel, che partito con gomma dura, non sarebbe arrivato al traguardo effettuando un’eventuale sosta smarcando il cambio di mescola. Dopo la ripartenza, il tedesco cerca di difendersi tenendo il passo dell’1:44 basso, per poi passare su media al giro 35. Dopo il pit, Sebastian prova a recuperare, ma termina dietro Charles con un ritmo medio sull’1:43 basso

Seguici anche su Instagram e  su Telegram.

F1 | GP Abu Dhabi – Toto Wolff: “Spero che la Mercedes del prossimo anno sia migliore della W11”

Francesco Maggio

Appassionato di Formula 1 sin da bambino. Michael Schumacher e Fernando Alonso i miei idoli.