F1 | Analisi passo gara GP di Germania: Hamilton come il “Kaiser”, Ferrari riscopre le sue debolezze

E’ tempo di analizzare il passo gara del GP di Germania, nella quale Lewis Hamilton ha eguagliato a quota 91 vittorie il “Kaiser” Schumacher. La Ferrari, dopo l’illusione del sabato, torna alle solite difficoltà

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Nel grafico di Francesco Ghiloni, il passo gara tenuto dai piloti nel GP di Germania

Ieri si è fatta la storia. Con la vittoria numero 91 in carriera, Lewis Hamilton raggiunge il grande Michael Schumacher e segna indiscutibilmente l’era moderna della Formula 1. Complice il ritiro di Valtteri Bottas per il cedimento della propria PU, Max Verstappen giunge al secondo posto, seguito da Daniel Ricciardo su Renault a completare il podio.

Finiti i festeggiamenti è tempo di analizzare il passo gara mostrato dai piloti in questo GP di Germania, corso sullo storico circuito del Nurburgring.

Nel grafico, i distacchi giro dopo giro tra tutti i piloti

La gara si suddivide in tre fasi principali: la prima va dal via alla prima tornata di pit stop, la seconda è quella prima dell’entrata della Safety Car al giro 44, la terza va dalla ripartenza fino alla bandiera a scacchi.

Pronti, via: Bottas tiene la testa e i primi tre scappano via. Leclerc, in difficoltà a macchina carica di carburante, spegne le speranze Ferrari

I primi dieci montano tutti gomme soft. Nelle retrovie Vettel, Kvyat, Gasly e Grosjean partono sulle medie. Si spengono i semafori e Bottas riesce a difendere con i denti la prima posizione su Lewis Hamilton, seguiti da Max Verstappen. Girano sull’1:32 – 1:31 alto e dopo solo 8 giri rifilano 17 secondi di distacco a Leclerc, in palese difficoltà con la propria SF1000. Il monegasco non riesce a scendere sotto l’1:34 e, incalzato da Daniel Ricciardo che lo supera al giro 9, anticipa il primo pit montando le medie e scivolando in 16° posizione. L’australiano della Renault tiene il passo dell’1:33 basso, seguito da vicino da Norris, Perez, Ocon e Sainz. Albon, poco performante sulle gomme più morbide, “pitta” presto finendo in fondo alla classifica.

Nel grafico a linee, il passo gara tenuto dai primi dieci in griglia nella prima parte di gara

Dietro questo gruppo, Giovinazzi si prende l’11° posizione e gira sull’1:34 alto, seguito da Vettel, Magnussen e dalle Alpha Tauri sullo stesso ritmo, racchiusi in due secondi.

Al giro 12, Bottas va lungo in curva 1 e rovina le proprie gomme, Lewis  ringrazia e prende il comando. Il finlandese decide di entrare ai box per la sosta, ma poco dopo la PU Mercedes lo tradisce e la sua gara termina. Hamilton e Verstappen sfruttano la VSC causata dallo scontro Raikkonen – Russell, montano le medie e restano davanti.

Seconda fase: Hamilton e Verstappen scappano via, Ricciardo scala la classifica e si prende la terza posizione

I primi due fanno gara a sé, tenendo il ritmo dell’1:31 – 1 :30 alto. Albon e Ocon salutano la gara per noie alle Power Unit e Norris comincia a lamentare mancanza di potenza del suo propulsore. Ricciardo, fermatosi in anticipo rispetto ai rivali, gira sul piede dell’1:32 – 1 :31 e mezzo, recuperando il distacco . Al giro 31, dopo la girandola delle soste, è terzo a 53 secondi di distacco dal leader, seguito da Leclerc a 13 secondi che gira sull’1:32 alto. Sorpassato da Perez, molto veloce sull’1:31 – 1:30 e mezzo, decide di fermarsi terminando 10° dietro Giovinazzi, Vettel (su hard) e Raikkonen, che girano sull’1:32 alto. Con macchina più scarica, Charles riesce a tenere l’1:31 basso, prima della SC causata dal ritiro di Lando Norris.

Il passo gara della fase centrale del GP, con le difficoltà di Leclerc e i problemi di Lando Norris

Ultima parte: è gloria per Hamilton, Verstappen e Ricciardo completano il podio

Con la Safety car, i piloti ne approfittano per effettuare l’ultimo cambio gomme della gara e passare alle soft. Restano fuori Leclerc, Giovinazzi sulle medie e Grosjean sulle hard. Si riparte con la numero 44 che impone ancora il suo ritmo, sull’1:28 alto, inarrivabile per Verstappen che termina a +4,470 secondi. L’olandese, comunque, riesce a segnare il giro veloce della gara (1:28,139) che vale un punto addizionale. Terzo Ricciardo che resiste agli assalti di Perez e Sainz e conquista il podio. Charles Leclerc paga lo svantaggio prestazionale della sua gomma e cede il sesto posto a Pierre Gasly, 7 decimi circa più veloce al giro. Completano la top ten Hulkenberg, Grosjean (l’unico ad aver effettuato solo una sosta) e Giovinazzi. Fuori dai punti Vettel (11°).

Il passo gara dell’ultima parte di gara, dopo l’uscita della Safety Car

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Francesco Maggio

Appassionato di Formula 1 sin da bambino. Michael Schumacher e Fernando Alonso i miei idoli.