F1 | Analisi passo gara GP Imola: Hamilton avrebbe vinto anche senza VSC!

L’analisi del passo gara del GP di Imola evidenzia come Lewis Hamilton avrebbe raggiunto la vittoria anche senza l’entrata della Virtual Safety Car. Il ritmo di Bottas compromesso dal detrito raccolto dalla Rossa di Vettel. La Ferrari conferma i miglioramenti visti a Portimao

passo gara imola
Nel grafico, il passo gara dei piloti nel GP di Imola

Il Gran Premio dell’Emilia Romagna ha visto trionfare Lewis Hamilton, davanti al compagno di scuderia Valtteri Bottas e alla Renault di Daniel Ricciardo. Settimo titolo consecutivo per gli uomini della Mercedes. Leclerc si classifica quinto dietro a uno strepitoso Kvyat. Vettel fuori dalla top ten (12°) a causa di un problema al pit stop ma autore di una buona prova. Entrambe le Alfa Romeo in zona punti. Ritirato Verstappen a causa del cedimento della sua posteriore destra.

L’analisi del passo gara del GP di Imola mostra come il britannico della Mercedes abbia costruito la sua vittoria allungando il suo primo stint. Bene entrambe le Ferrari, con Leclerc a tiro del podio e un Vettel più a suo agio con la sua monoposto, che avrebbe raggiunto la zona punti agevolmente senza gli intoppi ai box.

La corsa si divide in tre parti: quella antecedente alla sosta di Hamilton, la fase centrale che si conclude con il ritiro di Verstappen, la ripartenza dopo la SC fino alla bandiera a scacchi.

Prima fase: Hamilton compie “l’overcut” su Bottas e Verstappen e costruisce li vittoria. Leclerc a uomo su Ricciardo

Il passo tenuto dai primi otto piloti in griglia di partenza nella prima parte di gara

Le Frecce Nere, Verstappen e i piloti fuori dalla top ten (a eccezione di Giovinazzi) partono su gomma media, il resto su soft. Super Max infila Lewis al via e si mette a caccia di Bottas. I tre viaggiano sul ritmo medio dell’1:19,300 e, alla sosta di Verstappen e Bottas del giro 19/20, il distacco totale è di 4 secondi e mezzo circa.

Hamilton costruisce qui la sua vittoria, restando fuori e allungando il suo primo stint. Abbassa il suo ritmo sull’1:18 basso, e distanzia di oltre 28 secondi il finlandese, in crisi con la sua monoposto e sul piede dell’1:18,700. Vantaggio che avrebbe permesso alla 44 di uscire davanti a tutti dopo il proprio pit, anche senza la VSC causata dal ritiro di Ocon.

Andando poco dietro, la gara perde subito Gasly a causa di un problema sulla sua Alpha Tauri. Ricciardo, quarto, è pressato da vicino da Leclerc, Albon, Kvyat e Sainz sul ritmo medio dell’1:20,800. Norris, che completa la top ten, è 3-4 decimi più lento. Dal giro 13, inizia la girandola dei cambi e la Hard è la gomma preferita dai piloti, tranne per McLaren  che opta per la media. Il ritmo si abbassa per tutti sull’1:19 alto – 1:20,000.

Il passo gara nella prima fase di GP dei restanti piloti

Strategie differenti nelle retrovie. Perez corre sul ritmo dell’1:20 basso con Ocon, out precocemente dalla gara, più lento di mezzo secondo. Vettel e Raikkonen allungano il loro primo stint su medie (addirittura 48 giri per il finlandese)  tenendo il ritmo dell’1:20,500. Giovinazzi, unico su soft in fondo al gruppo, parte sull’1:21,alto per passare all’1:20 basso dopo il passaggio alle gomme gialle.

Stroll, costretto a pittare al primo giro per sostituire la sua ala anteriore, passa su mescola dura e gira sull’1:20,500.

Seconda fase: Hamilton scappa, Bottas frena Verstappen. Vettel il migliore degli altri

Nel grafico, il passo gara tenuto dai piloti prima della SC causata dal ritiro di Verstappen

Hamilton, dopo la sua sosta, tiene il ritmo dell’1:17 alto – 1:18, con Bottas che fa da “tappo” su Verstappen con molti crono sopra l’1:19. Dopo il suo errore e il sorpasso dell’olandese, il distacco da Lewis è di 13 secondi. Da notare che, dopo il primo pit e il passaggio su gomma hard, Sebastian Vettel è il più veloce in pista dopo Hamilton e Verstappen. Il tedesco tiene il passo dell’1:18 basso e stampa il suo giro veloce sull’1:17,767, a 30 millesimi dal miglior giro della Red Bull 33.

Perez, risalito fino in quarta posizione, gira sull’1:18 e mezzo al pari di Kvyat, con il ritmo medio degli altri piloti sull’1:18 alto. Al giro 50, ritiro di Verstappen e uscita della SC con gara neutralizzata.

Ultima parte: Hamilton fa 94, Perez paga la strategia del muretto e regala il podio a Ricciardo

Il passo gara nell’ultima parte di GP, dopo la ripartenza da regime di SC

Molti piloti approfittano della Safety Car per montare gomme soft per gli ultimi giri del GP. Leclerc, Ricciardo e Giovinazzi decidono di restare in pista. Lewis Hamilton porta a casa la vittoria sul compagno di squadra, segnando il miglior crono sull’1:15,484, e regalando il settimo titolo costruttori consecutivo alla Mercedes.

La scommessa di Racing Point di pittare nuovamente con Perez non paga e consegna il podio a Daniel Ricciardo (+14.320), seguito a meno di un secondo da Kvyat, che riesce a sopravanzare Leclerc. Settimo e ottavo posto per le McLaren di Sainz e Norris. Completano la top 10 le Alfa Romeo di Raikkonen e Giovinazzi. Sfortunato Vettel che perde 13 secondi al pit stop e finisce fuori dalla zona punti insieme a Stroll e Albon, in testacoda dopo il restart.

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Francesco Maggio

Appassionato di Formula 1 sin da bambino. Michael Schumacher e Fernando Alonso i miei idoli.