F1 | Analisi Passo Gara GP Italia: Gasly e Sainz spettacolari a Monza!

Un GP d’Italia inedito ha visto il trionfo di Pierre Gasly sulla Alpha Tauri: scopriamo il passo gara delle vetture a Monza, la lotta con Sainz e la rimonta di Hamilton

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È stato un GP d’Italia spettacolare e inedito, che ha visto per la prima volta dall’inizio dell’era turboibrida un podio senza Mercedes, Ferrari o Red Bull, e la vittoria a sorpresa di un incredulo Pierre Gasly sulla faentina Alpha Tauri.

Molte incognite gravavano su questa gara dopo la direttiva tecnica che ha imposto la mappatura del motore singola in gara e qualifica, con l’eccezione del pulsante Overtake in gara. I team hanno potuto giocare solo sull’erogazione dell’energia da parte del MGU-K, scaricando la batteria nei lunghi rettilinei e caricando alle Lesmo.

Prima parte

Questa domenica si apre come molte altre: Lewis Hamilton in pole, lui e la Mercedes W11 che salutano alla prima variante e prendono il volo. Cambiano i protagonisti dietro: Bottas ha avuto una partenza tremenda, si trova sesto dietro Ricciardo, e per il surriscaldamento del motore, una mappatura forse troppo conservativa o ali troppo cariche non riesce a passarlo. Nel grafico si nota che si avvicina a più riprese, ma è come se si trovasse davanti un muro di gomma, ci rimbalza contro, una conseguenza abbastanza chiara della direttiva tecnica. Questa caratteristica si nota anche con Perez, anche se meno accentuata.

Non ci sono poi molti sorpassi: gli unici grossi scambi di posizione sono tra Stroll e Verstappen, anche lui rimasto imbottigliato in settima posizione, mentre Vettel passa Russell, salvo poi essere costretto al ritiro neanche 4 giri dopo dopo un guasto ai freni.

Sainz riesce a tenere un distacco ragionevole da Hamilton: solo 13,5 secondi in 19 giri, contro i quasi 15 secondi presi da Ricciardo nei primi 10 giri a Spa. È difficile dire se sia un effetto della direttiva tecnica o del “livellamento” delle prestazioni tipico di Monza, che manca di un settore centrale come quello di Spa.

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Il protagonista della giornata Gasly inizia abbastanza anonimamente al 10° posto, con un passo più o meno simile a quello di Kvjat e senza essere in grado di tenere in zona DRS Ocon. Ma proprio al giro 19 rientra ai box, preceduto già da Latifi, Leclerc e Raikkonen, cambiando totalmente la sua gara.

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Sulle Ferrari non sprecheremo molte parole: è stato un weekend disastroso, mancava totalmente la prestazione in tutti i campi anche rispetto all’Alfa Romeo o alla Haas motorizzate Ferrari, che infatti Leclerc e Vettel non sono stati in grado di tenere in zona DRS. Forse con le Hard c’era qualche speranza di miglioramento, il giro migliore di Leclerc è stato fatto su questa mescola, che è parsa assai migliore delle Soft C4.

Ma resta comunque un disastro con un doppio ritiro, e una macchina difficile da guidare, sottosterzante in Parabolica per tutto il weekend, fattore che Leclerc forse si è dimenticato di valutare bene al giro 24, in cui un effetto pendolo lo ha portato contro le barriere.

La prestazione di Sainz è immensa in questo primo stint, per velocità e consistenza secondo a nessuno, assieme a Hamilton èl’unico che non va mai sopra l’1’26, e gira come un metronomo. Nei confronti interni alle squadre risaltano, come spesso accade anche Perez contro Stroll e Ricciardo contro Ocon, nonchè Verstappen contro Albon, che ancora una volta si ritrova nel traffico e soffe anche per la mancanza di parti del fondo nel contatto dopo un contatto con Grosjean.

Secondo stint

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Il guasto al motore di Magnussen cambia il volto della gara: Hamilton assieme a Giovinazzi rientra con il semaforo rosso, e deve scontare una penalità di 10 secondi di Stop&Go sotto bandiera verde. La ripartenza finisce subito con l’incidente di Leclerc, portando alla bandiera Rossa, dove tutti possono cambiare le gomme. Ne approfitta particolarmente Stroll per evitare il pit stop.

In tutta questa confusione Gasly è il primo dei piloti ad aver effettuato la sosta prima della prima safety car, e come nelle gare americane (dove la pit lane è sempre chiusa inizialmente quando viene chiamata la safety car) ha vinto la “lotteria”, e al netto delle penalità è il primo in pista, seguito da Kimi Raikkonen.

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Quasi tutti scelgono le Medie sotto bandiera rossa, tranne Raikkonen e Ocon che scelgono le ben più fragili Soft, e Albon e Hamilton che optano per le Dure. La Mercedes apre tutti gli sfoghi dell’aria in pitlane per evitare il surriscaldamento del motore e preparare il sei volte campione del mondo a una dura rimonta.

La partenza dalla griglia avviene nel giro 28, Hamilton guida ma poi torna ai box, e sconta la penalità, tornando in pista con 29.973 secondi da Gasly. Sainz, primo tra quelli che avevano cambiato le gomme sotto safety car, è trattenuto prima da Giovinazzi, che rientra 2 giri dopo Hamilton, e poi da Raikkonen. Perde pochissimo in questo sorpasso e si trova a 4,344 secondi al 34esimo giro, e inizia la sua rimonta al ritmo di 1-2,5 decimi al giro, portandosi a 2,6 secondi al 43°giro.

Gasly perde un altro secondo nei 4 giri successivi, ma riesce a stabilizzare il gap dal 48° al 51° giro, come si nota dal grafico. È quello che serve: Sainz entra in zona DRS al 52° giro, ma è scaduto il tempo. Un altro giro, con la velocità massima della McLaren, gli avrebbe dato la sua prima vittoria, o forse l’avrebbe data a Stroll, vista la determinazione dei due piloti.

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Rimane da analizzare la gara di Lewis Hamilton: senza traffico vola, e impiega solo 8 giri per annulare 18 secondi di distacco da Albon, e 3 giri per superarlo. Si disfà rapidamente di Russell e Grosjean, prende Latifi e Raikkonen facilmente, per Perez gli servono 3 giri. Passa Kvjat con facilità e prende Ocon proprio all’ultimo giro.

A facilitare la rimonta fino al settimo posto è proprio Kimi Raikkonen, passato da tutti facilmente fino a Ricciardo, ma Ocon impiega 5 giri per effettuare il sorpasso, perdendo un paio di secondi e il settimo posto. Bottas sembra soffrire degli stessi problemi del primo stint in scia a Norris, anche se l’Inglese si difende benissimo in tutte le occasioni.

 

Il confronto dei passi gara ci mostra una seconda parte praticamente perfetta per Gasly e Sainz, con quest’ultimo che ha un decimo di vantaggio che non riesce a fare la differenza. Sainz peraltro è l’unico assieme a Bottas e Hamilton a scendere sotto l’1.24. passo gara monza italia

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Norris nella veste di scudiero della McLaren riesce a tenere il passo di Bottas. Ottimo, anche se non al livello dei primi due il passo della Racing Point di Stroll.

Decisamente disastroso invece il passo di Raikkonen, le Soft sono state la scelta peggiore in questa fase della gara, nel confronto con Latifi, che sfiora i punti riuscendo a passarlo nel finale.

Lewis Hamilton ovviamente, malgrado i sorpassi, dà una pista a tutti ottenendo anche il miglior giro in 1.22.746.

Appuntamento la prossima settimana per l’atteso prima GP della Toscana all’Autodromo del Mugello.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.