F1 | Analisi passo gara GP Mugello: Hamilton distrugge Bottas. Leclerc illude al via poi crolla

Analizziamo insieme il passo gara tenuto dai piloti in questo GP del Mugello, che ha confermato la leadership di Lewis Hamilton nella classifica piloti davanti a Valtteri Bottas e ha regalato il primo podio ad Alexander Albon

passo gara mugello
Nel grafico, il passo gara dei piloti nel GP di Toscana sul circuito del Mugello

Hamilton vince il (pazzo) GP di Toscana davanti al suo compagno di squadra e consolida il suo primo posto in classifica piloti. Pronti, via e la gara parte con il botto. Bottas beffa Lewis in partenza e si prende la testa della corsa, Verstappen viene tradito dalla sua PU prima del tamponamento (e relativa Safety Car) alla Luco con Gasly, Raikkonen e Grosjean. Leclerc ne approfitta e agguanta la terza, facendo sperare i tifosi della Rossa.

La Safety Car lascia il tracciato e altro grande incidente nelle retrovie: out Latifi, Magnussen, Sainz e Giovinazzi, bandiera rossa e nuova ripartenza dalla griglia. Dopo 9 giri inizia effettivamente la corsa e la nostra analisi sul passo gara del GP del Mugello.

Primo stint: Hamilton si riprende la testa su Bottas, Leclerc cerca di difendersi ma non ha ritmo

Il passo gara dei piloti nel primo stint, dopo la bandiera rossa di inizio gara

I due Mercedes, Raikkonen e Russell optano per la gomma media, il resto della griglia riparte su morbida. Hamilton brucia Bottas alla ripartenza a tiene il ritmo dell’1:23 basso, il finlandese prova a reggere e il distacco rimane minimo. Poi il crollo e al giro 31, con lo svantaggio salito a 6 secondi, il numero 77 rientra e monta le Hard.

Dietro alle Frecce Nere, Leclerc riesce a difendersi in partenza e a mantenere la terza posizione, Albon scivola in settima. Ne approfittano in ordine Stroll, Ricciardo e Perez, con Norris, Kvyat e Russell a completare la top ten. Il monegasco, però, sale sull’1:25 alto e i rivali, circa 2 secondi più rapidi, lo passano con facilità. Al giro 21 effettua la sosta e monta gomme dure. In fondo Vettel e Raikkonen, coinvolti negli incidenti con Sainz e Verstappen, non riescono a scendere sotto l’1:25.

Secondo stint: le Mercedes gestiscono e dietro si accende la lotta per il podio

Nel grafico a linee, il passo gara tenuto dopo la prima tornata di pit stop

Dopo la girandola delle soste, Mercedes, Ferrari, Raikkonen e Russell scelgono la hard, mentre gli altri montano gomma media. Hamilton e Bottas vengono invitati dal muretto a gestire i pneumatici e tengono il ritmo dell’1:22 basso, mantenendo il distacco di 7 secondi l’un con l’altro.

Circa 15 secondi più indietro, la lotta per il podio s’infiamma: Ricciardo è terzo, seguito da Stroll e Albon. Il ritmo è pari ai due davanti, ma l’unico che riesce a scendere più volte sull’1:21 e il thailandese della Red Bull, il più veloce in pista. Perez e Norris non riescono a ricucirsi ai tre davanti e si mantengono a 8 e 12 secondi dalla lotta. Leclerc fatica con le proprie gomme e, sul piede dell’1:24, decide di pittare nuovamente e montare le gialle, scivolando 11° dietro Kvyat, Russell e Vettel.

Giro 42: dopo l’Arrabbiata 1, la posteriore sinistra della Racing Point di Stroll cede e il canadese picchia forte in barriera: bandiera rossa e gara neutralizzata.

Ultimo stint: Hamilton distrugge Bottas, Albon agguanta il suo primo podio

Nel grafico, il passo dell’ultima parte di gara, dopo l’incidente di Lance Stroll

Terzo start di questa gara, tutti su gomma soft usata. Bottas subisce l’attacco di Ricciardo. Resta dietro all’australiano per pochi giri, e a 9 tornate dalla fine si trova a 2 secondi da Hamilton. Le due Mercedes girano sull’1:20 e mezzo, ma Lewis dimostra la sua superiorità e mette a segno un 1:18,833 al penultimo giro che relega il finlandese a +4;880 secondi all’arrivo.

Il primo degli umani e Albon che, sullo stesso passo di Bottas, supera Ricciardo al giro 50 e chiude terzo a +8.064 dalla vetta. Lotta nelle retrovie per entrare nella zona punti: Raikkonen (penalizzato di 5 secondi per esser entrato in pit lane non rispettando la linea) sfrutta la ripartenza e sale in ottava posizione, seguito da Leclerc, Vettel e Russell. Il finlandese è il più veloce dei motorizzati Ferrari, tiene l’1:21 alto prima di segnare all’ultimo giro un 1:21,164 che gli permette di chiudere davanti al tedesco (10°) di 0,213 millesimi.

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Francesco Maggio

Appassionato di Formula 1 sin da bambino. Michael Schumacher e Fernando Alonso i miei idoli.