F1 Analisi Formula 1 Francesco G. Luca B.
    Pubblicato il 4 Maggio, 2021 alle 12:12

F1 | Analisi passo gara GP Portogallo: Hamilton fa la differenza, Ferrari in difficoltà

Il circuito di Portimao ci ha regalato un GP combattuto, con sfide sia per la vittoria che per il centro gruppo. Analizziamo il passo gara dei principali protagonisti. Passo Gara GP Portogallo

Passo gara complessivo

Il GP del Portogallo è stata caratterizzato dalle diverse strategie, con la safety car entrata per il minore incidente di Raikkonen al primo giro. Passo Gara GP Portogallo
Le gomme – in particolare le soft – hanno evidenziato un’usura maggiore di quella prevista, mettendo in difficoltà le vetture che hanno utilizzato la mescola più morbida. Va inoltre notato come le temperature, dai 39° iniziali, siano calate imporvvisamente nel finale di gara.

Le strategie più utilizzate sono state la Media in partenza e la Hard nella seconda parte di gara. La maggior parte dei piloti che sono partiti sulla Soft hanno optato per la mescola Media nel secondo stint.
Particolari il lungo stint di Lance Stroll sulle soft a inizio gara (39 giri) e quello di Perez su medie (51 giri), sempre nella prima fase di gara.

Prima parte

Passo gara del primo stint

Alla partenza Bottas riesce a mantenere la testa della corsa, seguito da Hamilton e Bottas. Dietro di loro, Perez perde la posizione in favore di Sainz. Al secondo giro entra la safety car, dopo il contatto tra Raikkonen e Giovinazzi, con il finlandese che si ritira dopo aver danneggiato la sua ala anteriore.
Alla ripartenza Hamilton si fa beffare da Verstappen che riesce a portarsi in seconda posizione. Perez attacca Sainz e lo riesce a sorpassare, ma Norris approfitta della loro battaglia per avvicinarsi e riesce a sopravanzarli entrambi. A questo punto le Ferrari si trovano in sesta e settima posizione, con Sainz e Leclerc.

Al decimo giro Verstappen commette un errore in curva 14, Hamilton si avvicina e lo sorpassa sul rettilineo principale. Il ritmo dell’inglese è migliore di quello di Bottas e il distacco tra le due Mercedes si riduce. Finalmente al 15° giro Perez riesce a sorpassare Norris e a riportarsi in quarta posizione, anche se a 8 secondi di distacco dal gruppo di testa. Al 19° giro Hamilton è ormai negli scarichi del compagno di squadra e riesce a superarlo guadagnando la testa della corsa.

Interessante notare in questa prima fase l’ottimo ritmo di Ricciardo e Alonso nelle retrovie. I due riescono a portarsi in top 10, con degli ottimi e allungando il primo stint su gomma media. Anche il ritmo di Stroll in questa fase è buono, e il pilota canadese che esegue uno stint molto lungo su gomma soft.

Seconda parte

Passo gara del secondo stint

Passo chiave della gara sono le soste. Tutti i piloti (tranne Mazepin) optano per una strategia a una sosta. Ferrari anticipa la sosta di Sainz per mettere pressione a Norris e cercare di superarlo con l’undercut. Il pilota McLaren effettua il pit-stop al giro successivo e riesce a rimanere davanti allo spagnolo. La Ferrari, alcuni giri dopo, monta gomme Hard sulla vettura di Leclerc, sperando in un crollo delle gomme medie di Norris a fine gara. Passo Gara GP Portogallo

Verstappen anticipa la sosta per cercare di sorpassare Bottas. La Red Bull riesce a guadagnare un secondo al pit-stop e Verstappen riesce a superare il finlandese, in difficoltà con le gomme Hard non ancora in temperatura.
Anche Hamilton effettua la sua sosta e rimane in testa con un buon margine sugli inseguitori.

In questa seconda fase Sainz subisce il crollo di prestazione che Ferrari aveva sperato accadesse a Norris. La scuderia fa passare avanti Leclerc e lo spagnolo perde posizioni mano a mano e finisce fuori dalla zona punti. Si può notare dal grafico il suo ritmo decisamente peggiore rispetto ai suoi diretti rivali.
Ottimo in questa fase il ritmo di Alonso che riesce a recuperare posizioni per concludere ottavo, subito dietro al compagno di squadra. Discreto il ritmo di Leclerc, molto simile a quello delle McLaren. Il monegasco, però, non è mai in grado di attaccare Norris.
Buoni anche il secondo stint di Ocon e Ricciardo che terminano in zona punti, Gasly riesce ad agguantare nel finale la P10 a discapito di Sainz.

Tra i primi 3 le posizioni sono ormai consolidate e Bottas e Verstappen effettuano un pit-stop per tentare il giro veloce nel finale. La spunterà Bottas, dopo la cancellazione del tempo dell’olandese per non aver rispettato i track limits.

Lotta per il podio

Confronto dei tempi dei primi 4

Interessante la battaglia tra i primi 3. Analizzando i dati, sembra che la Mercedes avesse qualcosa in più a Portimao. Hamilton, una volta in testa alla gara, riesce a gestirla senza troppi problemi.
Bottas, dopo il sorpasso subito alla sosta, riesce ad avere un ritmo migliore di Verstappen e riesce a recuperare per attaccarlo. Purtroppo, a causa di un problema a un sensore, è costretto a fare un giro molto lento e sfuma così la sua possibilità per lottare per la seconda posizione.

Da notare il ritmo di Perez, molto vicino a quello dei primi nel primo stint. Se il pilota messicano non fosse rimasto dietro a Norris nelle prime fasi di gara e non fosse stato penalizzato da una strategia non molto efficace, probabilmente avrebbe potuto dire la sua nella lotta per il podio.

In conclusione, Mercedes è sembrata in vantaggio in Portogallo, ma Red Bull sembra ancora in grado di lottare per il campionato.

McLaren sembra più solida di Ferrari per la lotta al terzo posto, ma la stagione è lunga e le cose potrebbero cambiare. La Rossa però rimane con problemi già visti nelle prime gare: difficoltà con le temperature alte, problemi a sfruttare al massimo gli pneumatici e la mancanza di potenza rispetto ai propulsori Mercedes, che ha reso le ripartenze di Norris sempre efficaci. La strategia è stata forse non ottimale su Sainz, che avrebbe dovuto ricevere le Hard, e si sono verificati casi di graining non previsto su entrmabi gli stint con le medie del Team. Ricciardo d’altra parte sembra finalmente in crescita in McLaren, e con una qualifica migliore avrebbe potuto fare di più.

Alpine sembra in netto recupero rispetto alle prime gare, mentre AlphaTauri leggermente in calo rispetto ai buoni risultati al cronometro (ma non in gara), visti in precedenza. Stroll sulla Aston riesce ad avvicinare le altre vetture di centro gruppo, ma la AMR01 non sembra ancora a livello.
Da sottolineare la buona gara di Giovinazzi (12° al traguardo) e di Mick Schumacher, che riesce a stare davanti alla Williams di Latifi sorpassandola nel finale.

Tempi complessivi GP Portogallo

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