Pubblicato il 8 Gennaio, 2021 alle 20:34

F1 | Analisi stagione 2020 – Fatica e problemi : l’annata da dimenticare in casa Haas

La stagione 2020 di Formula 1 si è conclusa con il nono posto nei costruttori per la Haas ed un totale di soli 3 punti messi a segno dai due piloti. Molto lavoro sarà necessario fare per provare a risollevare le sorti della squadra, a partire dall’innesto del nuovo motore Ferrari. Analisi stagione 2020 Haas

Credits: @HaasF1Team

Da diverse stagioni la Haas ha dimostrato di non avere mai avuto le condizioni migliori per brillare nel circus. La partnership con Ferrari nel corso degli anni ha permesso alla squadra di esprimere del potenziale in circuiti molto veloci, ma quest’anno davvero complesso è stato estremamente complicato. I motorizzati Ferrari infatti, come il fornitore stesso, hanno avuto un crollo prestazionale incredibile a seguito del gap prestazionale delle Power Unit italiane. La stagione 2020 ha segnato un passo davvero significativo verso il futuro del team che punterà all’anno nuovo con una nuova line up di piloti. Analisi stagione 2020 Haas

La fatica si chiama sabato: Analisi stagione 2020 Haas

Guardando in generale le prestazioni avute dal team durante tutta la stagione 2020 emerge chiaramente che la preparazione delle qualifiche sia stata una delle zone critiche in tutte le gare. La carenza di potenza del motore, unito ad una vettura davvero difficile da bilanciare non ha lasciato scampo alle ambizioni del team. Da sottolineare che la coppia di piloti del team; che ha disputato le gare nell’anno del Covid più volte si è dimostrata deludente nelle varie situazioni. I due ex piloti Haas, Magnussen e Grosjean, nei vari sabati di qualifica hanno sempre pagato molto tempo al crono e costantemente eliminati nel Q3. Il danese non è riuscito a spingersi oltre la P15 in questa stagione mentre il compagno Francese è riuscito a mettere a segno la P14 in griglia. Come confronto diretto i piloti sono stati abbastanza equilibrati.

Pare chiaro che il lavoro svolto in qualifica, unito alla raccolta dati il venerdì, dovrà vedere delle significative modifiche per permettere di schierare vetture più competitive il sabato e in grado quindi di partire più avanti la domenica per conquistare punti chiave in ottica costruttori.

 

Inaffidabilità in gara sotto ogni punto di vista: Analisi stagione 2020 Haas

La prima sfida per i piloti di F1 non è quella di portare a casa punti, ma riuscire a mettere sotto la bandiera a scacchi la vettura. Le gare, soprattutto del 2020, sono state corse in circuiti spesso nuovi per molti driver e il fattore incognita è sempre stato presente. L’incapacità del team di sfruttare queste occasioni nel lungo termini ha portato a perdere diverse posizioni nella classifica costruttori. I molti incidenti che si sono verificati su queste piste hanno spesso coinvolto i due piloti e quindi impedito di conquistare punti facili. Pesante è quindi il dato relativo ai ritiri. 7 DNF per Kevin e 3 per Romain sottolineano questo aspetto negativo.

Questo è probabilmente l’aspetto peggiore delle gare del team, che nei soli momenti di luce è riuscita a spingersi solo fino alle P9.

 

Uno sguardo al futuro, segnato già dal passato:

La stagione 2021, che per molti aspetti vedrà vetture simili a quelle 2020, non da molti margini di speranza al team. Le principali aspettative riguardano l’arrivo di un motore Ferrari che sembra essere promettente e la scelta di scritturare 2 piloti giovani come Mick Schumacher e Mazepin può essere l’inizio di una nuova generazione di driver con la possibilità di riscrivere da zero l’approccio alle gare.

In questa stagione ricca di eventi, quello inerente alla F1 che più a scioccato il mondo è stato sicuramente il miracolo che a colto Romain Grosjean durante la prima gara in Bahrain. Dopo un terribile incidente al primo giro la sua vettura si è spezzata sulle barriere e a preso fuoco. Nonostante la paura, il pilota è riuscito ad uscire dalle fiamme praticamente indenne e sta procedendo ora nel recupero dalle ustioni con regolarità.

Altro aspetto che ha segnato la Haas in questo anno solare è stata la dubbia e ampiamente criticata scelta di Mazepin come secondo pilota dati i fatti riguardanti i comportamenti del giovane. La direzione ha già messo in chiaro la sua posizione e ha fatto intendere che eventi del genere non si verificheranno più in futuro data l’ovvia implicazione in termini di immagine che ne seguirebbe per la squadra.

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Studente presso L’Università degli Studi di Pavia, fotografo sportivo e appassionato di motori da sempre.
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