F1 | Analisi stagione 2020 – Lavoro, costanza e organizzazione: la rinascita della McLaren

La stagione 2020 di Formula 1 si è conclusa con il terzo posto nei costruttori per la McLaren dopo anni difficili. Il team di Woking grazie alla costanza e al duro lavoro è riuscita a tornare ad alti livelli e il prossimo anno farà uno step in avanti col motore Mercedes.

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Credit: McLaren Racing

C’è un antico detto che afferma che “quando si tocca il fondo non si può fare altro che risalire”. Questo sembra essere stato scritto per il team McLaren che dopo anni di difficoltà, in una delle stagioni più anomale, è riuscita a tornare in top 3 nella classifica costruttori, un risultato che mancava dal 2012. La stagione 2020 ha inoltre visto la fine della partnership tra il costruttore britannico e Renault come fornitore delle power-unit, un rapporto che nel corso del triennio ha raggiunto grandi risultati. stagione mclaren

I risultati si costruiscono il sabato

Il primo punto da analizzare è sicuramente la prestazione in qualifica. Pur con una power-unit inferiore rispetto a Mercedes e Honda, Lando Norris e Carlos Sainz hanno costruito i risultati ottenuti col giro lanciato. Dal grafico si può osservare come per 16 gare su 17, ad eccezione della Turchia, almeno una McLaren ha raggiunto il Q3 (94,1% delle volte) e per ben 4 volte si è piazzata in seconda fila. A questo bisogna aggiungere che in 12 occasioni entrambe le vetture hanno ottenuto l’ingresso in top ten (70,6%).

Un risultato da vero top team. Non è stata una stagione affatto semplice e l’andamento del grafico ne è la prova; pur con risultati altalenanti, in McLaren ha prevalso la costanza, anche se nel finale di stagione le difficoltà sono emerse.

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Piloti veloci e affidabili

Pur ottenendo buoni risultati in qualifica, molto spesso in gara le cose possono andare diversamente. Ma in una stagione in cui Mercedes e Red Bull hanno fatto il vuoto, McLaren è riuscita a mandare a podio entrambi i piloti (nella gara d’esordio con Norris e a Monza con Sainz). Anche per i risultati in gara, per il 94,1% delle volte almeno una McLaren è arrivata a punti, ad eccezione della Russia con Sainz ritirato e Norris solo 15°. In totale sono 9 le gare in cui le due MCL35 sono andate a punti.

Il team però, anche se nella parte centrale della stagione ha fatto molta fatica con ben tre ritiri di fila (Mugello, Sochi e Nurburgring), nelle ultime cinque gare ha avuto l’abilità di conquistare punti pesanti con entrambe le vetture. Tutto ciò, grazie anche a un pizzico di fortuna (ritiro di Perez nell’ultima gara), ha permesso la conquista del terzo posto nei costruttori.

Sviluppi pianificati…guardando al futuro

Da quanto detto, è evidente che dietro tutto c’è stato un gran lavoro di sviluppo con James Key e Peter Prodromou. La novità più interessante è stata l’adozione graduale del muso stretto, leitmotiv degli ultimi anni, introdotto da Mercedes e poi adottato dalla maggior parte dei team.

Questo per completare il pacchetto con filosofia outwash ed andare verso una configurazione ad alta efficienza, cosa che con il motore Mercedes può consentire a Lando Norris e Daniel Ricciardo un ulteriore passo in avanti. McLaren, infatti, con il cambio di power-unit è l’unico team a poter lavorare sulla parte posteriore della vettura. Riuscirà il team di Woking a trasformare una stagione da 8 in una piena promozione? Intanto, bentornata McLaren!!!

Piloti McLaren a confronto

 

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