Analisi F1 | GP Belgio: Rassegna novità aerodinamiche

Ben ritrovati, dopo la pausa estiva, a parlare delle novità che i team hanno portato per il week-end di gara, a Spa. aerodinamica GP Belgio

Ph. A.Fabrega

Il tracciato di Spa-Francorchamps è il più lungo del campionato, ed è caratterizzato prevalentemente da lunghi tratti da velocità assoluta e curve veloci, dove serve un’auto molto scarica al posteriore, ma precisa sull’avantreno, in modo da poter approcciare al meglio i lunghi curvoni del tracciato delle Ardenne.

Tutti i team si sono presentati con ali molto scariche, come ogni anno, anche per testare nelle prove libere soluzioni in vista del GP di Italia, da disputarsi a Monza, tra una settimana… ma le novità non riguardano solo l’aerodinamica.

Mercedes

Il team di Barckley ha portato un’ala molto scarica, con il profilo principale a forma di cucchiaio, in modo da avere un buon compromesso tra velocità di punta e carico aerodinamico.

Durante le prove, Hamilton e Bottas hanno usato questa ala (così come in qualifica e gara), ma abbinandoci due soluzioni di paratie laterali diverse.

infatti Hamilton ha prediletto una soluzione più carica, con 4 slot orizzontali, mentre Bottas ha usato una configurazione più scarica, con sole 3 feritoie.

L’ala posteriore, però, ha destato molti sospetti, in quanto “ballava” molto, anche nelle curve lente,ad esempio la bus stop.

Questa soluzione, approvata dopo verifiche FIA del giovedì, consente di usare un’ala più carica, ma comunque efficiente sul dritto.

Questo perché essendo molto flessibile, nei tratti di velocità, l’aria impattata a forte velocità, viene maggiormente spinta all’indietro, riducendone il drag aerodinamico, mentre con un gruppo-ala posteriore più rigido, l’effetto è minore.

Nuova anche l’ala anteriore, che era già stata vista nei test collettivi post GP Ungheria, che presenta un altro flap verticale, incurvato verso l’esterno,che serve a direzionare i flussi verso l’esterno della ruota anteriore, diminuendo quella che è la resistenza generata dalla sezione anteriore delle ruote.

Altra novità è il cerchio posteriore, che Mercedes, ha fatto modificare ad OZ.

Questo cerchio presenta dei rigonfiamenti che favoriscono l’uscita del calore dal cerchio.

Questo evidenzia che persistono problemi di surriscaldamento alle gomme posteriori.

Ph. A.Fabregamore

Ferrari

Anche da Maranello arriva una nuova ala posteriore, che presenta un mainplain piatto, leggermente rialzato nella zona centrale per cercare qualche kg di carico in più, mentre il flap secondario, è stato privato del nolder, in modo che l’ala sia efficiente sul dritto sia con il sistema DRS aperto che chiuso.

Un’altra novità riguarda la sospensione posteriore, che dovrebbe aver subito una modifica a livello di cinematica, andando a migliorare, da quel che si è visto in pista, la performance con gli pneumatici di mescola più dura.

Ph. A.Fabrega

Red Bull

I“bibitari” hanno portato due soluzioni di ala posteriore, a livello di mainplain.

una soluzione presenta il bordo di entrata completamente rialzato, a partire da 2/3 cm dopo l’attacco con là paratie laterale, garantendo più downforce.

la seconda soluzione, presenta un mainplain pressoché piatto, utile per migliorare la velocità in rettilineo.

la seconda soluzione è stata scelta per qualifiche e gara, rendendo la RB14 la vettura con l’ala più scarica del week-end.

Anche le paratie sono state modificate, presentando l’assenza di fessure, per cercare di essere molto efficienti sul dritto.

Nelle prove libere, è stata provata anche un’ala anteriore in vista di Monza, dove gli ultimi slot sono stati rimossi per migliorare la penetrazione aerodinamica.

Altra novità riguarda gli specchi retrovisori, ora ispirati a quelli Ferrari, che grazie all’apertura della calotta permettono un miglioramento del coefficiente aerodinamico.

Renault

Anche la casa della Losanga si è sbizzarrita nel testare più configurazioni di ala posteriore.

Una con mainplain completamente piatto è una con mainplain a forma di cucchiaio.

Quest’ultima è stata scelta, ma con due regolazioni differenti. Infatti Hulkenberg ha scelto di scaricare leggermente l’ala (anche perché deve rimontare dall’ultima fila dopo la penalità per l’uso della quarta PU), mentre Sainz ha preferito caricarla.

Portata anche l’ala posteriore già vista a Baku, da basso carico.

Ph. A.Fabregamore

Haas

La scuderia statunitense ha rinforzato i bargeboards con delle placche in titanio, visto che in alcuni casi, soprattutto ad inizio campionato, vi erano stati cedimenti.

Anche Haas ha portato una nuova ala posteriore che presenta una riduzione della corda del profilo superiore, come già visto in Canada.

Il flap risulta con una sezione maggiore ai bordi, per generare carico, mentre nella sezione centrale è più ridotta, per migliorare la velocità di punta.

Ph. A.Fabregamore

Sauber

Ad Hinwil continua il lavoro sull’affinamento aerodinamico, dimostrato dall’apparizione di una pinnetta nella zona degli specchietti, che aiuterebbe a mantenere unita la vena fluida che si dirige attorno al cofano motore.

Ph. A.Fabrega

McLaren

La McLaren ha scaricato l’ala posteriore e testato svariate soluzioni di ala anteriore, per cercare il bilanciamento migliore, ma la crisi a Woking continua, perché le due McLaren erano costrette a fare il gioco delle scie sia sul dritto del Kemmel che a Blanchimont… restando comunque nelle retrovie.

È veramente triste vedere team gloriosi come McLaren e Williams arrancare nelle ultime posizioni.

 

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