F1 | Analisi tecnica Alfa Romeo – C41, tra continuità e (piccole) innovazioni

[ Analisi ] L’Alfa Romeo Racing C41 punta tutto sulle novità del frontale, ma basteranno per la stagione 2021?

Presentazione C41
Credits: Alfa Romeo Racing Orlean Facebook

L’Alfa Romeo Racing ha presentato oggi la sua vettura per il 2021, siglata C41, essendo il numero 40 riservato dalla Sauber alla vettura 2021. La C41 è basata sul telaio della C39, giunta all’ottavo posto in classifica nel 2020, e ne conserva buona parte delle caratteristiche, mentre sul frontale sono stati spesi i 2 gettoni di sviluppo concessi per quest’anno, dove il telaio è congelato per contenere i costi.

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La potenza della Power Unit Ferrari, che ha decisamente minato l’auto dello scorso anno, pur superiore a Haas e Williams per certi aspetti, sarà cruciale nel portare più in alto la Sauber, o nel mantenerla al suo livello attuale.

Zona anteriore: un muso a freccia e una nuova ala anteriore

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È qui che si concentrano le novità della C41, dove sono stati spesi i due gettoni di sviluppo per un muso stretto e profondamente diverso da quello 2020.

Tuttavia la Sauber ha deciso di non optare per una soluzione simil-Mercedes come McLaren, ma per un muso più simile a quello della McLaren 2018/19.


Il nuovo muso è infatti più largo di quello Mercedes, sopratutto nella zona dei piloni dell’ala anteriore, mentre le tre aperture frontali rimangono, ma occupano un’area frontale minore, e hanno una funzione diversa. Il muso ha una forma convessa anzichè piatta, sempre per favorire i flussi attorno alla struttura di crash.

Dall’apertura principale ovale parte il Cape, l’elemento aerodinamico che oltre a creare un certo effetto suolo indirizza i flussi sotto il muso. La Sauber ha interpretato creativamente questa zona, anticipandone l’inizio per energizzare meglio i flussi in questa parte cruciale della vettura.

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L’ala anteriore rimane nel solco della filosofia Sauber seguita dal 2019: molto carica all’interno, e poco all’esterno per favorire l’outwash.

Sulla parte più interna dell’ala notiamo un piccolo tunnel, che sfrutta una piega del regolamento, per generare un vortice che aiuti poi a sigillare il fondo, zona critica del regolamento 2021.

Le sospensioni sono sostanzialmente identiche a quelle 2019, con il bracket rialzato del triangolo superiore e il pushrod on upright, simile a quello Mercedes. Tuttavia secondo il team sono state modificate per adattarsi ai nuovi pneumatici Pirelli, con la spalla più rigida.

Le prese dei freni sono diverse rispetto al 2020, piuttosto simili anch’esse a quelle Mercedes.

Zona centrale: non cambia molto, aggiornamenti attesi

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La zona centrale prevedibilmente cambia molto poco: l’airscope diviso in 3 aperture, caratteristico della Sauber, e che abbiamo recentemente visto anche sulla Glickenhaus 007, non a caso progettata con il supporto della casa svizzera, rimane inalterato dalla C39.

D’altronde con il congelemento del chassis questa zona non poteva essere modificata, mentre è più interessante notare che non molto è cambiato nella zona delle prese dei radiatori, dei bargeboards e delle pance. Per i bargeboards è però possibile che questi non siano gli elementi definitivi.

La zona coca-cola è forse leggermente più piccola, ma certamente non esasperata come quella McLaren, mentre il fondo, elemento principale delle modifiche per il 2021, sembra molto basilare, e probabilmente non è definitivo. Il cofano motore vede ora una pinna ridottissima, una semplice deriva per sostenere la doppia T-Wing.

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La vista dall’alto presa dal video di presentazione. Le pance non hanno raggiunto la snellezza di quelle McLaren

Zona posteriore: innovativi i sostegni dell’ala posteriore alfa romeo analisi C41

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L’altra novità del 2021 per ridurre il carico aerodinamico coonsiste nella riduzione delle prese dei freni posteriori e nella modifica delle bandelle interne al diffusore, adesso devono esssere 50 mm piùlontano dal centro vettura. Ma le foto rilasciate finora ci dicono molto poco di quest’area, che mantiene la filosofia 2020.

È nei sostegni dell’ala posteriore che invece Sauber cambia radicalmente la musica: l’Alfa Romeo C41 ha infatti due sostegni a collo di cigno, o “swan neck“, come è d’uso in F1 dalla SF70H.

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Nel dettaglio, i piloni dell’ala posteriore. Le frecce indicano i piccoli elementi aerodinamici integrati nei sostegni

Questo tipo di sostegni è preferito per motivi sia strutturali che aerodinamici, ma sulla Sauber sono sensibilmente  più alti e voluminosi rispetto alla concorrenza, e dotati di piccoli deviatori di flusso integrati.

Da una parte ciò aumenta l’area frontale, e quindi la resistenza aerodinamica, dall’altra ci serve essere un qualche vantaggio, legato magari all’interazione con l’attuatore del DRS.

Di certo il capo-progettista Luca Furbatto avrà pensato al suddetto equilibrio costi/benefici, ma è difficile vederlo senza comprendere i flussi in quella zona. Potrebbe far parte di un ala a alto carico, mentre sulle piste a basso carico troveremo i classici sostegni visti lo scorso anno.

Conclusione: un passo avanti, motore decisivo alfa romeo analisi C41

La Alfa Romeo C41 è un’auto chiaramente di transizione, come ammesso dal TP Vasseur, infatti lo sviluppo è ormai concentrato sulla vettura 2022.

Gli uomini Sauber si sono concentrati soprattutto sul migliorare senza stravolgere il progetto 2020, sperando che il motore Ferrari sia in grado di sostenere e riportare in alto la squadra svizzera.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario di Chimica e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.