F1 | Analisi tecnica – Ali flessibili: sono legali?

Le ali “flessibili” sono il principale argomento di discussione all’interno del paddock: vediamo insieme cosa dice il regolamento di F1. Le ali flessibili sono solo posteriori o anche anteriori?

Ali flessibili F1

Tutti i team di F1 stanno discutendo riguardo alle ali flessibili: sono legali? Vediamo insieme il regolamento tecnico e i principi fisici che ci sono dietro.

Regolamento

Iniziamo analizzando il regolamento, ci interessano soprattuto i punti 3.8 e 3.9 del regolamento tecnico. Come evidenziato subito all’inizio tutti i dispositivi aerodinamici devono essere saldamente attaccati alle masse sospese della vettura. Si specifica anche che non devono avere gradi di libertà, cioè vuol dire che non può esistere moto relativo tra i vari componenti aerodinamici. Non esiste però un materiale infinitamente rigido, tutte le strutture possono flettere.

Per questo motivo, la FIA nel punto 3.9 del regolamento tecnico, definisce i carichi e le relative deformazioni massime consentite. Vediamo adesso la perte relativa alle ali.

In questi punti vengono identificati i carichi e le relative deformazioni di tutte le ali, sia anteriori che posteriori. Come possiamo notare nel punto 3.9.9 la FIA si riserva di introdurre nuove prove di verifica in caso alcuni componenti sembrassero non rispettare il punto 3.8. La FIA esegue queste verifiche prima e dopo ogni Gran Premio, in caso di mancato rispetto la vettura viene squalificata dalla gara. Le ali posteriori della Red Bull sono quindi legali.

Ala posteriore Red Bull

Ali flessibili F1
Ala posteriore Red Bull – confronto Spagna 2021

Partiamo subito con il caso incriminato, Red Bull durante il GP Spagna 2021. Qui possiamo notare bene come l’ala posteriore della Red Bull si abbassi alla fine del rettilineo principale, dove la velocità elevata genera un carico aerodinamico maggiore.

Ala anteriore Mercedes

Ali flessibili F1
Ala anteriore Mercedes – Portogallo 2021

Anche la Mercedes, principale oppositore dell’ala posteriore Red Bull, sfrutta questo fenomeno. Vediamo infatti come la sua ala anteriore fletta in modo evidente. Queste due immagini sono state prese durante un giro del circuito del Portogallo. Come possiamo notare l’ala anteriore alla fine del rettilineo principale è più bassa rispetto a quando la vettura sta entrando in curva 2.

Teoria dietro alle deformazioni: schema statico

Vediamo ora un po’ di teoria che sta dietro a ciò. Facciamo subito una precisazione, durante le prove la FIA applica un carico concentrato in un punto preciso della vettura, nella realtà il carico è distribuito su tutta la superficie. Il caso con il carico concentrato mi rappresenta il caso peggiore, la deformazione è maggiore a pari forza applicata. La FIA usa però un peso campione che mi applica una forza inferiore rispetto a quelle che abbiamo alla fine di un rettilineo veloce. Per questo motivo notiamo sempre una deformazione maggiore delle ali durante le gare. Quali vantaggi portano queste deformazioni? Scopritelo in questo articolo.

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Federico Martello

Vehicle Engineer student, Euroracing (Indy autonomous challenge) vehicle dynamics team member