F1 | Analisi tecnica esclusiva: il controllo del rollio, l’arma della Mercedes

Grazie alle foto esclusive forniteci dal nostro inviato a Silverstone, è possibile notare una chiara differenza di comportamento in curva dei tre top team, che potrebbe rivelare il segreto delle prestazioni della Mercedes. Mercedes F1

La sezione delle curve Maggots, Beckets e Chapel è tra le più impegnative e spettacolari dell’intero mondiale. Le velocità di percorrenza molto elevate e i rapidi cambi di direzione la rendono il campo di prova perfetto per le moderne monoposto di Formula 1. Appostandosi dietro alle Beckets è possibile capire molto della dinamica di una monoposto.

La sospensione Mercedes F1

Grazie alle foto esclusive raccolte dal nostro inviato, è possibile notare qualcosa di molto interessante osservando Mercedes, Ferrari e Red Bull affrontare la stessa curva. Sebbene l’effetto sia amplificato dalla prospettiva e dal fatto che la Mercedes fosse già in fase di uscita, è evidente come la freccia d’argento abbia un’inclinazione, ossia un rollio minore in curva rispetto alle due rivali.

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La Mercedes infatti monta una sospensione anteriore molto particolare, che ha iniziato a fare scuola anche tra gli altri team. Tra le sue caratteristiche vi è quella di avere i punti di attacco dei braccetti alla scocca situati particolarmente in alto. Mercedes F1
Questo fa sì che la distanza verticale, ossia il braccio, tra tali punti e il centro di massa della vettura sia notevolmente ridotto. Riducendo il braccio, anche il momento di rollio è notevolmente più piccolo. Il rollio è la rotazione in curva del corpo vettura attorno all’asse longitudinale.

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Avere un rollio ridotto comporta numerosi vantaggi. Tra questi vi è una maggiore precisione e reattività della vettura, oltre che una più piccola variazione del camber, ossia dell’inclinazione delle ruote rispetto all’asfalto, in fase di percorrenza di curva. Ma soprattutto, riducendo il rollio, diminuisce il trasferimento di carico sulle ruote esterne in curva. In questo modo il peso è ripartito in maniera più omogenea sugli pneumatici, aumentando l’aderenza che essi sono in grado di garantire. Il tutto si traduce in una migliore performance sul giro secco e nella gestione delle gomme con il pieno di carburante, ponendo la Mercedes ancora una volta un piccolo passo avanti rispetto alla concorrenza.

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Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Lavoro nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.