F1 | GP Baku – Analisi tecnica Ferrari: la difesa è il miglior attacco

Il team Ferrari si prepara alla gara di Baku, in quello che si preannuncia essere un weekend molto complicato. Andiamo a vedere le prime immagini dalla pitlane.

La Scuderia Ferrari arriva a Baku dopo l’ottima prestazione al GP di Monaco che ha regalato alla Rossa la prima pole della SF21 con Charles Leclerc e il primo podio stagionale con Carlos Sainz. Un weekend che ha dimostrato come la vettura, in condizioni di alto carico, può dire la sua. ferrari baku analisi

A Baku la situazione sarà diversa e i piloti dovranno giocare sulla difensiva per limitare i danni su una pista che esalta le power unit.

 


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Il circuito ferrari baku analisi

 

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Credit: F1

 

La pista dì Baku può essere divisa letteralmente i due parti. Il primo e terzo settore sono caratterizzati dalla presenza di rettilinei e curve a 90° in cui bisogna avere un’elevata velocità di punta e allo stesso tempo una macchina precisa e reattiva nelle curve a 90°.

Il settore centrale è quello più guidato e ha le caratteristiche del tipico circuito cittadino, tra cui la celebre curva del castello che quest’anno ha visto delle modifiche. I piloti avranno modo di essere più aggressivi sul cordolo in modo da preparare meglio l’uscita e affrontare la successione delle curve 8-9-10-11

La ricerca del compromesso

Dalle prime foto apparse in pitlane, i tecnici di Maranello hanno lavorato sull’anteriore e a Baku Sainz e Leclerc proveranno una nuova ala anteriore. Questa si caratterizza per una nuova forma dei flap in quella che è una configurazione più scarica, segno evidente di una ricerca di velocità di punta che anche quest’anno è uno dei talloni d’Achille della Rossa.

 

Credit: Motorsport, Edit: F1inGenerale

L’ultimo flap presenta un profilo ad incidenza minore e con la parte centrale quasi piatta per ridurre la resistenza all’avanzamento e migliorare complessivamente l’efficienza della vettura. E’ quindi probabile che, oltre all’ala anteriore, il pacchetto aerodinamico della Ferrari si completi con una ala posteriore con profilo a cucchiaio. Una scelta difensiva che dovrebbe permettere alla SF21 di recuperare decimi fondamentali nel primo e terzo settore, anche attraverso una diversa strategia di erogazione della potenza ibrida, sacrificando la parte guidata nella quale, come dimostrato a Monaco, può essere una protagonista.

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