F1 | Analisi tecnica GP Ungheria – Ferrari, McLaren, Red Bull: sfida per i vertici

In occasione del gp di F1 in Ungheria, i team hanno portato ulteriori aggiornamenti. In particolare, andiamo ad analizzare Ferrari, McLaren e Red Bull.

f1 ungheria
Credit: Scuderia Ferrari

La pista di Budapest è una delle più significative per quanto concerne l’assetto che è il fattore chiave del weekend. La pista, infatti, ha una zona molto lunga dalla curva 6 alla 11 con vari cambi di direzione. Da un lato è quindi necessario avere un anteriore molto preciso, dall’altro serve una buona tenuta laterale che permetta al posteriore di non scomporsi e avere un’ottima trazione in uscita. f1 ungheria 

Ferrari: una nuova ala posteriore per completare il nuovo pacchetto aerodinamico

La Scuderia Ferrari è attesa ad un grande riscatto dopo il doppio zero nel gp di Stiria. Il risultato ha avuto come lato negativo il fatto di non aver potuto mostrare la correlazione pista-dati della nuova ala anteriore e del nuovo fondo, introdotti per migliorare l’efficienza di una vettura afflitta da troppo drag.

In occasione del gp di Ungheria, i tecnici di Maranello hanno portato una nuova ala posteriore ad alto carico. Il main plane presenta infatti un profilo lineare ed una corda maggiore per ottenere più deportanza. Questo dovrebbe quindi migliorare il comportamento della vettura in percorrenza di curva e in trazione.

Budapest banco di prova per il telaio McLaren

McLaren arriva all’Hungaroring con il secondo posto nei costruttori e con una vettura che non ha mostrato tutto il potenziale. La pista ungherese, essendo una sorta di kartrodromo, è una classica pista da telaio. In questa occasione, i tecnici di Woking hanno portato una modifica dell’ala posteriore per massimizzare il carico verticale. Si tratta di un’ala che i piloti McLaren hanno già provato nei test di Barcelona.

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Foto Fabrega

Oltre all’ala dal profilo rettilineo, l’ulteriore presenza della T-wing sarà un leitmotiv di tutto il weekend e di tutti i team.

Red Bull: all in per la vittoria

Il team che ha lavorato di più per il weekend Ungherese sembra essere Red Bull. La modifica sostanziale rispetto all’Austria è nell’ala posteriore. Oltre al profilo lineare, grazie alla foto di Albert Fabrega è possibile apprezzare il lavoro sulle paratie laterali (endplate).

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L’Austria è una pista in cui si cerca l’efficienza aerodinamica. Per far questo si utilizzano dei soffiaggi in modo da migliorare i flussi d’aria ed evitare le turbolenze. In Ungheria invece la serie di curve e di tornanti del secondo e terzo settore richiede una vettura piantata e terra e con un posteriore stabile. Alla chiusura dei soffiaggi si aggiunge la twing sulla parte terminale del cofano motore.

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