F1 | Analisi tecnica Haas VF-20, ispirazione Ferrari

Dopo l’unveiling a sorpresa della VF-20 e il suo shakedown a Barcellona, andiamo a scoprirne i segreti con un’analisi tecnica della monoposto Haas.

analisi tecnica haas
Foto: Instagram Haas F1 team

 

Il team non ha brillato nel 2019, finendo penultima nei costruttori; con la nuova nata Magnussen e Grosjean sperano però in un 2020 all’attacco. Proseguiamo quindi con l’analisi tecnica della Haas VF-20.

Analisi tecnica dell’ala anteriore Haas

1.Il muso è differente da quello della passata stagione. Come si vede dall’immagine sopra, è stato introdotto un cape in stile Ferrari (quello apparso a Singapore) per guadagnare downforce.

2.L’ala favorisce ora l’outwash, ossia la “spinta” dell’aria verso l’esterno della vettura. Si vede infatti come la parte esterna dei flap sia più ricurva rispetto al 2019, così come gli endplate. Questa parte è fondamentale, in quanto la prima cosa che l’aria colpisce è proprio l’ala anteriore, influenzando quindi anche il funzionamento di tutto il corpo vettura.

Sospensioni, S-duct e bargeboards

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Foto: Haas
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Foto: Haas

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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L’analisi tecnica della Haas continua con la parte che occupa maggiore area della monoposto, ossia il corpo vettura:

1.La sospensione anteriore adotta un’interessante soluzione: il Pushrod On Upright. Tale soluzione aveva destato molta attenzione sulla Mercedes nel 2019 a Monaco, scatenando la curiosità dei tecnici. Questo tipo di sospensione permette alla monoposto di variare l’altezza da terra in sterzata, diminuendo in modo significativo il sottosterzo sull’anteriore. Le macchine di Formula 1 tendono infatti a spostare sul retrotreno il centro di pressione al diminuire della velocità, causando difficoltà in inserimento curva. Con il POU si riesce quindi a far abbassare l’avantreno man mano che si sterza, portando ad un netto miglioramento dell’entarta in curva.

2.L’S-duct è un dispositivo che permette di pescare aria e di incanalarla, riuscendo così a migliorare l’efficienza di una monoposto che si traduce in minor resistenza all’avanzamento. Quello adottato dalla Haas è molto simile a quello della Sf-90.

3.I bargeboards sono caratterizzati da profili a boomerang. Essi devono fare in modo di ridurre le nocive turbolenze generate dalle ruote anteriori.

Esame della zona a Coca Cola e del fondo Haas

4. Il fondo è di chiara ispirazione Ferrari e su di esso si possono infatti notare dei deviatori di flusso verticali. Il fondo è una delle parti più importanti per quello che riguarda la generazione di carico, e siamo quindi sicuri che questa zona subirà importanti interventi durante la stagione.

5. Il bodywork della vettura sembra maggiorato rispetto a quello della Haas VF-19, stranamente in controtendenza rispetto alla rastremazione adottatta da Ferrari. Scopriremo solo durante i test se verranno apportate modifiche.

Analisi dell’ala posteriore, airbox e retrovisori Haas

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Foto: Instagram Haas F1 team

Altri elementi da tenere in considerazione si trovano sulla parte medio-alta della vettura:

1. Gli specchietti sono cambiati rispetto al 2019. Dall’immagine si può vedere come essi richiamino molto lo stile Mercedes. Con il soffiaggio che si viene a creare è possibile gestire meglio i flussi e indirizzarli al posteriore.

2. L’airbox ha subito delle modifiche in forma e dimensione. Quest’anno si può notare come sia più triangolare (ricalcando lo stile Ferrari) e occupi minore superficie. Questo a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto dai motoristi di Maranello per ciò che riguarda il raffreddamento. Grazie a questa soluzione si otterrà meno resistenza all’avanzamento.

3.L’ala posteriore è invece molto simile a quella della passata stagione, con l’unica differenza data da un endplate diverso. Esso era già stato provato comunque nel 2019 e momentaneamente accantonato.

Altri piccoli dettagli si trovano nella T-wing, che ora è doppia e nella valvola wastegate che è invece singola. Proprio quest’ultima potrebbe rivelarsi diversa nei test, in quanto la passata stagione Ferrari ne aveva provato un modello sdoppiato.

Queste le linee guida principali seguite dal team a stelle e strisce. Non ci resta che attendere i test per verificare la bontà di tali soluzioni.

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