F1 | Analisi Tecnica: l’evoluzione di Haas, Williams e Alfa Romeo nella stagione 2022

All’inizio della stagione abbiamo visto le diverse soluzioni dei team nella progettazione delle loro vetture a effetto suolo, con design più o meno efficaci. Vediamo assieme come si sono evolute fino a Monza le monoposto di Haas, Williams e Alfa Romeo.

Confronto Haas Williams Alfa Romeo
Le monoposto Haas, Williams e Alfa Romeo per la stagione 2022

Per seguire le regole del regolamento 2022, le monoposto di quest’anno sono completamente rivisitate rispetto a quelle dello scorso anno. Nonostante il budget cap che limita le spese dei team, i progettisti hanno lavorato molto sulle nuove vetture, con evoluzioni più o meno significative. Vediamo come le prestazioni delle vetture di Haas, Williams e Alfa Romeo si sono evolute nell’arco della stagione 2022.

Haas

Confronto evoluzione Haas
Evoluzione della monoposto Haas nella stagione 2022

L’obiettivo della squadra per questa stagione è sicuramente riscattarsi dalle brutte prestazioni degli ultimi 2 anni e riuscire a scalare la classifica. La monoposto deve quindi essere costante, performante ed affidabile. Per questa stagione, quindi, il team manager Günther Steiner ha optato per apportare pochi aggiornamenti alla monoposto. Nonostante questo la vettura della Haas è cambiata notevolmente da quella vista nei test invernali e in Bahrain.

Nelle prime gare Magnussen è riuscito più volte ad entrare nella Q3, partendo addirittura dal quarto posto in griglia alla sprint race di Imola. La migliore qualifica del team è stata in Canada dove Magnussen e Schumacher partivano rispettivamente dalla quinta e sesta piazza. In gara però non sono riusciti a concretizzare con Mick costretto a un ritiro per un problema alla power unit e Kevin che chiude 17esimo. In Austria e in Gran Bretagna i due piloti della Haas hanno ottenuto invece buoni risultati in gara. Quello che manca è la consistenza nei risultati. Troppo spesso buoni piazzamenti in qualifica non si sono tradotti in altrettanto buoni piazzamenti in gara. Ovviamente, a seconda della gara, le prese d’aria del cofano e dei sidepods possono cambiare per permettere l’estrazione di più o meno calore. Così come anche i profili delle ali vengono modificati per produrre più o meno downforce a seconda delle caratteristiche della pista. Ma questi sono piccoli aggiornamenti.

Il grande aggiornamento sulla monoposto Haas è stato apportato per il GP di Ungheria, prima della pausa estiva, con pance completamente riviste e molto simili a quelle viste sulla Ferrari F1-75 dall’inizio della stagione. Guardando però i risultati ottenuti dai due piloti dall’introduzione di questo aggiornamento, non vediamo grandi miglioramenti. Il gap con le vetture in testa al mondiale è rimasto all’incirca lo stesso e le posizioni ottenute in qualifica e in gara dai piloti sono rimaste costanti. Vedremo se nella restante parte della stagione la Haas apporterà altre piccole modifiche per migliorare le prestazioni.


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Williams

Confronto evoluzione Williams
Evoluzione della monoposto Williams nella stagione 2022

Per quanto riguarda la Williams FW44, abbiamo visto come all’inizio della stagione questa avesse dei sidepods molto ridotti, una scelta molto simile a quella vista sulla Mercedes W13. Purtroppo questa soluzione non ha portato i risultati sperati, con la vettura che risultava difficile da guidare e con una resistenza aerodinamica importante. Rispetto però alla W13, la Williams sembrava soffrire molto meno di porpoising. Nonostante queste difficoltà, Alex Albon è riuscito comunque ad arrivare a punti nelle gare di Melbourne e di Miami.
A Silverstone la vettura è cambiata completamente, con Albon che riceve il nuovo pacchetto di aggiornamenti che comprende dei sidepods dalle forme più generose (concetto simile a quello della della Red Bull), affidandosi al downwashing che aiuta a reindirizzare il flusso verso le sospensioni posteriori e la beam wing.

Problemi di peso anche per Williams

Durante l’arco della stagione abbiamo visto anche degli aggiornamenti minori, come la modifica di piccole appendici aerodinamiche e diversi profili delle ali. La Williams ha inoltre cercato di diminuire il peso della propria monoposto andando a rimuovere il colore sulle parti in carbonio che adesso sono lasciate al naturale.
Tutti questi aggiornamenti non hanno però migliorato molto le prestazioni della Williams che rimane costantemente circa 2 secondi (nel giro di qualifica) dietro alle più veloci sulla griglia. Da segnalare però l’ottima prestazione di Nyck De Vries a Monza, sostituto di Alex Albon operato di appendicite, che riesce a guadagnare 2 punti al suo debutto in una gara di Formula 1, segno che la monoposto della Williams può essere competitiva, specie sui tracciati da basso carico.


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Alfa Romeo

Confronto Evoluzione Alfa Romeo
Evoluzione della monoposto Alfa Romeo nella stagione 2022

Anche l’Alfa Romeo ha deciso per quest’anno di non apportare continui aggiornamenti alla sua C42. Le prestazioni della monoposto Alfa Romeo nelle prime gare del 2022 sono state molto incoraggianti: Bottas è riuscito a guadagnare punti preziosi in 7 delle prime 9 gare, con addirittura un quinto posto nella gara dell’Emilia Romagna, miglior piazzamento per lui con la scuderia di Hinwill. La migliore prestazione del team è stata in Canada, con Bottas che finisce settimo e Zhou ottavo.
Come la gran parte degli aggiornamenti portati in questa stagione dalle squadre, anche quello portato sulla C42 a Barcellona ha riguardato principalmente la parte posteriore delle fiancate e il cofano del motore, con l’obiettivo di ottimizzare il flusso diretto verso le sospensioni, la beam wing e il diffusore. Con queste modifiche, la monoposto dell’Alfa Romeo è riuscita ad aumentare drasticamente la downforce al posteriore.

Altri piccoli aggiornamenti sono stati fatti al fondo della vettura, riuscendo ad aumentare il carico aerodinamico senza influire però sul porpoising del quale ha sempre sofferto molto poco. Modifiche sono state poi fatte regolarmente alle prese d’aria, per cercare di migliorare l’affidabilità che rimane però ancora bassa. Infatti, sono stati molti i ritiri quest’anno sia per Zhou che per Bottas per problemi alla power unit, con il finlandese che correrà a Singapore addirittura con il sesto motore termico. Nell’arco della stagione poi abbiamo visto anche modifiche alle ali per adattarsi ai diversi circuiti, come per tutte le altre monoposto. Nelle gare dopo Spagna i risultati ottenuti dal team in gara sembravano incoraggianti, ma dopo il doppio ritiro a Silverstone, la squadra ha iniziato a seguire un trend negativo caratterizzato da diversi ritiri e problemi alla power unit. Vedremo se nelle ultime gare della stagione ci saranno nuovi aggiornamenti che aiuteranno i due piloti a tornare consistentemente a punti.

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