F1 | Analisi tecnica – musetto vetture 2022: largo o stretto?

Il nuovo regolamento 2022 porterà grandi modifiche sull’aerodinamica delle vetture, un componete profondamente rivisto sarà il musetto: come sarà sviluppato?

Tyrrell 019: prima vettura con musetto alto – Credits: Norimasa Hayashida

Come analizzato qui, l’ala anteriore sarà riprogettata a partire dal prossimo anno. Ciò porterà anche alla modifica del musetto sulle vetture del 2022: quale configurazione adotteranno i team? 

Funzioni principali 

Il musetto ha il compito principale di attaccare l’ala anteriore al telaio. È inoltre molto importante durante gli impatti, ospitando la struttura d’impatto anteriore che ha lo scopo di assorbire la maggior parte dell’energia durante un’incidente. La forma di questo componente è stata molto modificata dai regolamenti nel corso degli anni, arrivando anche ad assumere forme molto particolari su alcune vetture. Questo perché a partire dagli anni ‘90 si è cercato di alzare il telaio e il muso il più possibile per aumentare il flusso verso il fondo. La FIA nel 2014 impose un’altezza massima per la punta della struttura anteriore, portando alle bizzare forme di quell’anno, che cercavano di ridurre per quanto possibile l’ingombro recuperando il flusso verso il fondo. La FIA modificò leggermente il regolamento nel 2015, e con l’eccezione della Mercedes si impose la soluzione del muso largo, con una riduzione della struttura d’impatto ai volumi minimi regolamentari. Negli ultimi anni si è iniziata ad adottare una filosofia a muso stretto, accoppiata a un “cape” che aveva il compito di gestire meglio l’Y250 in uscita dall’ala anteriore, lavorando anche con i turning vanes.

 Gli attacchi del musetto sull’ala sono sempre stati molto larghi, il motivo principale è un fatto strutturale. Le ali infatti non possono flettere troppo. Riducendo la porzione di ala sospesa si riusciva a rientrare entro il regolamento senza fare un componente troppo pesante. 

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Musetto largo vs stretto

Vediamo insieme cosa cambia tra le due filosofie. Il musetto stretto, comparso negli ultimi anni, ha il vantaggio di essere più aerodinamico. Devo però rinunciare ad una parte di carico sull’asse anteriore della vettura. Il musetto largo si comporta nel modo opposto, riesce a generarmi maggior carico aerodinamico a discapito di una maggiore drag.  

Musetto vetture 2022

Il musetto del prossimo anno sarà riprogettato completamente. La sua forma dovrà essere più semplice rispetto a quello attuale e soprattutto non sarà possibile dotarlo di aperture strategiche per l’aerodinamica della vettura. Inoltre i flap dell’ala anteriore si estenderanno fino al centro del muso. Questa ultima parte ha molti vantaggi, aumenta la rigidità dell’ala e aumenta il carico aerodinamico, tuttavia elimina il vortice Y250, dal 2009 un elemento fondamentale per ripulire il flusso sporcato delle ruote anteriori. Molto probabilmente molti team adotterano una filosofia a musetto stretto, così facendo riusciranno a ridurre la drag della vettura. Infatti i vantaggi del muso largo vengono meno con il prolungamento dei flap, adesso si estendono per tutta l’ala. Vedremo cosa hanno scelto i team, non ci resta che aspettare la presentazione delle vetture 2022.

Regolamento 2022

Il muso delle monoposto 2022, come buona parte delle sezioni in cui è suddivisa la vettura, dovrà rientrare all’interno di un volume di riferimento massimo (RV-CH-NOSE), ma dovrà anche oscurare in pianta dall’alto la superficie RS-CH-NOSE. Il volume impone le dimensioni massime del musetto, mentre la superficie di riferimento impone una larghezza minima lungo tutta la lunghezza del componente. 

  • In ogni sezione trasversale deve essere presente una sola sezione chiusa e convessa all’esterno: ciò significa che sono vietati condotti all’interno del muso come l’S-Duct, appendici alari, e altri elementi di micro-aerodinamica, con l’eccezione di un condotto per raffreddare l’abitacolo
  • Misurato dall’asse anteriore(Xf), la punta del muso dovrà essere compresa tra 1150 mm e 1350 mm di lunghezza, portando lo sbalzo anteriore ad essere fino a 125 mm più lungo di quello attuale. La punta potrà essere larga da 200 a 330 mm. 
  • Il volume di riferimento impone un’altezza massima per la centina anteriore (compresa tra 0 e 100 mm dall’asse anteriore) del telaio di 553 mm: da qui parte un arco di raggio costante che finisce all’ascissa della punta del muso, che ricade nella suddetta “scatola” da 1150 mm a 1350 mm rispetto all’asse anteriore. La parte inferiore del muso dovrà rimanere al di sopra di un arco simile a quello superiore, che si connette alla centina anteriore a un’altezza massima di 253 mm.
  • Restano in vigore le norme sulla struttura d’impatto frontale: per la sezione a 50 mm dalla punta un’area minima della sezione trasversale di 9000 mm2, che aumentano a 20000 mm2 a 150 mm dalla punta della protezione. Inoltre, la punta della protezione e i 50 mm successivi dovranno stare sotto i 235 mm di altezza rispetto al piano di riferimento, e nei 100 mm successivi l’altezza massima della protezione deve stare al di sotto di un piano che contiene le quote 235 mm a 50 mm dalla punta e 305 mm a 150 mm dalla punta.

musetto vetture 2022

Sommando tutte le considerazioni di cui sopra, e anche la forma della cellula di sicurezza, le forme del muso non saranno eccessivamente diverse da quelle dei modelli FIA. Non ci saranno più i complessi musi con più aperture, stile Alfa Romeo, o anche Red Bull 2021. Ci sarà una variazione nella lunghezza e nella larghezza, che avrà delle conseguenze notevoli: con un muso corto si ha potenzialmente meno spazio davanti al fondo sagomato rispetto a un muso lungo. Tuttavia si ha la possibilità di utlizzare un profilo alare a tutta larghezza con almeno due flap, lasciando trafilare un po’ di flusso verso il fondo.

Le forme più strane possibili ricordano invece vagamente la F14T, sopratutto se si adotta un muso corto: l’inflessione verso l’alto tuttavia avverrà nel primo quarto del muso, partendo dalla punta.

Musetti vetture 2022
Ferrari F14T – credits:Ansa

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Federico Martello

Vehicle Engineer student, Euroracing (Indy autonomous challenge) vehicle dynamics team member