F1 | Analisi tecnica – Sensori ala anteriore Ferrari: A cosa servono?

La Ferrari approfondisce sempre di più la conoscenza della F1-75 e nella giornata di oggi sono apparsi dei sensori sull’ala anteriore. Di cosa si tratta?

Australia Ferrari nuova specifica ala anteriore
Nuova specifica ala anteriore Ferrari per il circuito australiano, Credits: Twitter @DANIELEALOFAN

Siamo alle porte del week-end australiano e i team si preparano a scendere in pista. Grazie a Twitter riusciamo a trovare dettagli molto interessanti, che permettono di capire i lavori di ogni squadra. Albert Fabrega è riuscito ad immortalare questo dettaglio dell’ala anteriore Ferrari, su cui è montato uno dei cinque sensori. Questo potrebbe tornare utile per validare la nuova specifica di ala che abbiamo visto ieri. Di cosa si tratta? Proviamo ad approfondire l’argomento in questo articolo.

Di cosa si tratta?

sensore ottico ala anteriore Ferrari
sensore ottico sull’ala anteriore Ferrari, Credits: AlbertFabrega

Quello che si vede a centro ala, è un sensore ottico e permette di misurare diversi parametri, tra cui l’altezza. La Ferrari ne ha montati altri alle estremità dell’ala anteriore, per un totale di 5 sensori. Cercando su internet abbiamo trovato alcune informazioni molto interessanti. Con le velocità in gioco, si utilizza un sensore con una frequenza di misurazione molto alta. Utilizzando questo sensore si ottiene un grafico con le variazioni di altezza durante il giro in pista. Infatti al variare del carico aerodinamico l’altezza del veicolo diminuisce. Sicuramente, per verificare le altezze, sono stati montati i sensori sulle paratie esterne. Per questo, usando più sensori si ottiene una misurazione molto più precisa anche in curva. Dati fondamentali per capire il rollio del veicolo e la flessione delle estremità dell’ala anteriore. L’utilizzo di questi sensori montati in punti precisi, sarà fondamentale per determinare la linea di sviluppo.

Quali altri dati si ricavano da questi sensori?

Questi dispositivi sono in grado di fornire i valori “ground truth”, ovvero i dati reali della vettura. Questi sensori sono utili per ottenere le reali velocità e accelerazioni della vettura, fondamentali per capire le gomme. L’elettronica della vettura elabora questi dati come misure indirette, per la velocità ad esempio si misura la velocità angolare delle gomme che viene poi moltiplicata per il raggio delle ruote. Il raggio degli pneumatici è un valore che cambia molto in base alla pressione delle stesse ma anche all’usura ed al carico aerodinamico. Questi sensori sono in grado di eliminare questa incertezza, forniscono quindi un valore reale, fondamentale per capire ogni aspetto della monoposto.

Vedremo se questa fase di approfondita conoscenza della F1-75 porterà i suoi frutti con il pacchetto di aggiornamenti atteso. Le prime gare sono state molto combattute, riuscire a capire al meglio le gomme sarà un’arma fondamentale per vincere il campionato.

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Francesco Zazzera

Studente di ingegneria meccanica, classe 98, appassionato di F1 e di tutto il motorsport in generale. Aspiro a lavorare nel mondo del motori, con il sogno della formula 1, per coronare un sogno nato dalla passione trasmessa da mio nonno.