F1 | Andreas Seidl e il nuovo corso Mclaren

Il nuovo team principal della Mclaren, Andreas Seidl, ha risposto alla nostra domanda nella conferenza stampa del venerdì del Gran Premio d’Austria. Seidl ha spiegato le metodologie di lavoro in Mclaren e i riscontri sull’efficacia della nuova sospensione anteriore della Mclaren in stile Mercedes.

Andreas Seidl Mclaren

Quella del venerdì del Gran Premio d’Austria è stata la prima conferenza stampa FIA di Andreas Seidl, il nuovo team principal della Mclaren.
La scuderia di Woking ha introdotto in Francia una nuova sospensione anteriore. Il nuovo schema richiama quello introdotto dalla Mercedes e adottato ormai da metà dello schieramento. Si tratta dell’interposizione di un’aletta, un “bracket”, tra l’estremità esterna del triangolo superiore della sospensione e il montante.

La Mclaren si trova al momento al quarto posto nella classifica costruttori. Dopo anni di difficoltà, sembra che le macchine color papaya abbiano finalmente trovato la via di uscita dal tunnel. La rinascita è frutto anche della nuova organizzazione del team, passato adesso sotto la gestione proprio di Andreas Seidl, già vittorioso in precedenza nel WEC e a Le Mans con Porsche.
L’introduzione di una modifica così importante come una nuova sospensione anteriore nel corso della stagione può essere vista come un indice del nuovo corso in Mclaren.
Tra le tante domande che gli sono state poste, Seidl ha risposto anche alla nostra, commentando la metodologia di lavoro dietro a un così grande cambiamento tecnico.

Foto: Auto Motor un Sport

“Penso che con le limitazioni ai test nella Formula 1 attuale, che comunque supportiamo tutti, si debba semplicemente usare anche i venerdì per provare delle soluzioni avventurose, per così dire, come abbiamo fatto al Paul Ricard”.

In Mclaren quindi è tornata anche la voglia di osare, di rischiare qualcosa di diverso e di mettersi in gioco. Sono tutte caratteristiche fondamentali in uno sport dinamico quale la Formula 1.

Troppo presto per valutare la nuova sospensione

Seidl tuttavia non si è sbilanciato sull’efficacia della nuova sospensione.

“Non è niente che abbiamo approfondito al momento. E’ stato, diciamo, un allenamento ingegneristico, un esercizio di apprendimento per gli ingegneri e adesso dobbiamo vedere cosa fare con le conclusioni di quel test, in merito agli aggiornamenti futuri che vogliamo apportare alla macchina quest’anno o il prossimo”.

E’ presto quindi per affermare se la sospensione anteriore in stile Mercedes dia effettivamente un gran vantaggio in termini di performance e quindi se sia uno dei segreti del successo delle frecce d’argento.
Quello che è certo invece è che la Mclaren abbia intrapreso un nuovo percorso, caratterizzato dall’audacia e da un metodico studio dei nuovi componenti.

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Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Ho lavorato nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.