F1 | Arrivano i provvedimenti in casa Ferrari: Binotto non è più direttore tecnico

I risultati a dir poco deludenti hanno portato ad una decisione secca dei vertici di Maranello: Mattia Binotto non è più il direttore tecnico della Ferrari, ma manterrà comunque il suo ruolo di Team Principal.

Binotto Direttore Tecnico

Quanto sta accadendo alla rossa in questa complicata stagione 2020 ha indotto riflessioni su riflessioni in casa Ferrari. Ed era impossibile – se non irresponsabile – mantenere un atteggiamento d’inerzia di fronte al peggior avvio di campionato da quel terribile 2014. A Maranello hanno dunque optato per la strada del cambiamento: dopo la riorganizzazione interna del team avvenuta qualche settimana fa, i vertici Ferrari hanno deciso di intervenire anche sul fronte tecnico. Mattia Binotto, che fino ad oggi ricoprivo sia il ruolo di Team Principal che di DT, è stato sollevato dall’incarico di direttore tecnico. 

A confermare la rivoluzione è stato Binotto stesso ai microfoni di RTL: “Non sono più il direttore tecnico ora. Sono solo il team principal “.

In Ferrari si vuole dunque cambiare aria, ma ancora deve essere individuata la nuova figura che si occuperà della direzione tecnica. Stando a quanto riportato sempre da Binotto, l’intenzione di Maranello è di ricercare qualcuno al di fuori dell’universo Ferrari, senza prestare alcun;tipo di attenzione alla nazionalità. In Ferrari sono dunque a caccia di una nuova personalità, anche di nazionalità straniera, che possa risollevare la squadra da questo;tracollo che trova pochi precedenti nella storia del team italiano.

“Faremo il possibile per vincere prima del 2022”

Sebbene John Elkann abbia recentemente affermato che difficilmente Ferrari potrà ambire ad un titolo prima del 2022, l’intenzione della squadra – secondo quanto dichiarato da Binotto – è quella di non arrendersi e cercare di trionfare quanto prima. Questa manovra sarebbe;finalizzata proprio ad accelerare i tempi di ripresa della scuderia italiana, anche e sopratutto considerando quanto cruciale sia approcciare con il piede giusto la rivoluzione tecnica del 2022: un progetto delle nuove monoposto nato male è qualcosa che Ferrari non;può permettersi, si;ritroverebbe nuovamente a dover inseguire la concorrenza, invece di dominarla verso l’apertura di un nuovo ciclo di vittorie.

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Davide Galli

Studente di giurisprudenza e appassionatissimo fin dall’infanzia di Formula 1. Amo qualunque cosa faccia "bruum"