F1 | Ban party mode, ecco le eccezioni: come cambia l’utilizzo delle mappature del motore

La nuova direttiva introduce il ban del party mode in qualifica, ma in gara potrà essere utilizzata la modalità sorpasso: ecco tutte le eccezioni.

ban party mode eccezioni

Il ban del party mode è l’argomento caldo delle ultime settimane nel circus; la nuova direttiva tecnica della Federazione obbligherà i team ad utilizzare un’unica modalità di motore per qualifica e gara, ma non mancano le eccezioni.

Sicurezza e regolarità delle unità motrici: queste sono quindi le motivazioni con cui la FIA promuove la nuova direttiva. All’interno della regola sono però presenti diverse eccezioni.

L’entrata in vigore della direttiva era inizialmente programmata per il prossimo Gran Premio del Belgio. Successivamente la Federazione ha optato per posticiparla di sette giorni, aspettando il weekend sul circuito brianzolo.

Questo permetterà ai motoristi (Mercedes, Ferrari, Honda e Renault) di apportare le giuste modifiche al motore ai banchi di prova. Utilizzare una sola mappatura di motore per tutte le situazioni è però impossibile.

Le eccezioni della nuova regola

Saranno permesse quindi le seguenti eccezioni alla nuova direttiva tecnica sul ban del party mode:

  • Nei giri per il posizionamento in griglia di partenza.
  • Nei giri dietro la Safety Car o in regime di Virtual Safety Car.
  • Nel giro successivo all’esposizione della bandiera a scacchi.
  • Nel giro di lancio e nel giro successivo ad un giro lanciato in qualifica.
  • In qualsiasi altro giro che sia più lento del 20% del giro più veloce della sessione di qualifica.

La mappatura della power unit selezionata può variare da gara a gara. Potrà essere selezionata una modalità differente in ogni circuito.

La FIA inoltre permette l’utilizzo della modalità sorpasso esclusivamente in gara.

Saranno quindi strettamente limitate le modifiche all’ICE (motore a combustione interna), nonostante i parametri per lo scarico e l’immissione di energia elettrica possano essere ulteriormente modificati, ma per motivi di affidabilità. Tuttavia, in questo caso, ci si aspetta una significativa perdita di prestazioni e si vieta il ritorno alla modalità di origine per il resto del periodo di utilizzo.

Nelle power unit già in uso, poiché differiscono nella matrice dei danni e nel tempo di utilizzo, i motoristi potranno scegliere diverse impostazioni per ogni pilota. Dal terzo motore però, dovranno essere applicate le stesse modalità per tutte le unità motrici di uno stesso motorista.

 

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.