F1 | GP Belgio – Mercedes, Bottas: “Nessuna possibilità di guadagnare punti, almeno ci siamo sbarazzati della penalità”

In un anomalo GP del Belgio, non c’era nulla che Valtteri Bottas potesse fare per conquistare punti preziosi. A causa delle condizioni meteo proibitive e dopo un ritardo di ben tre ore, si sono disputati soltanto tre giri dietro Safety Car.

GP Belgio, Valtteri Bottas. Fonte: Twitter Mercedes.

Il GP del Belgio ci ha riservato, senza alcuna ombra di dubbio, dei colpi di scena. Non quelli però che il pubblico si aspettava.

A causa della pioggia battente, i piloti sono stati costretti a correre soltanto per due giri all’attivo dietro Safety Car.

Le condizioni sono parse critiche sin da subito. Prima di schierarsi in griglia, Sergio Perez era finito contro le barriere e la partenza è stata posticipata più volte.

Le monoposto hanno iniziato a girare solamente alle 18:17, dopo ben tre ore e mezza di attesa.

Chiaro quindi che per Bottas non c’è mai stata una reale opportunità di ottenere punti preziosi per il Campionato.

Il finlandese, durante le Qualifiche, non era riuscito ad andare oltre l’ottavo posto. A ciò si aggiungeva la penalità di cinque posizioni inflittagli a seguito dell’incidente in Ungheria.

Una dodicesima posizione, quella di partenza, che alla luce degli eventi di questo pomeriggio appare più amara del solito.

Bottas, nel post-gara, ha così commentato: Dalla mia posizione, non riuscivo a vedere nulla. Non era possibile gareggiare e non vi era margine di miglioramento. Io sono sempre stato fuori dalla zona punti, quindi non ho mai avuto la possibilità di lottare per conquistarne alcuni. È quello che è.

Non è stata una decisione facile per la Formula 1.Tra il primo giro e l’ultimo, nulla era cambiato quanto a visibilità. Forse, c’era più acqua quando abbiamo girato per la seconda volta”.

Il pilota della Mercedes però sembra guardare al bicchiere mezzo pieno:Quantomeno, abbiamo scontato la penalità in griglia. Quindi, si partirà da zero il prossimo weekend”.

In merito all’attesa di circa tre ore e venti, Valtteri ha evidenziato quanto sia difficile per un pilota in momenti come questi ritrovare la concentrazione e ritornare in macchina come se nulla fosse mai accaduto.

“È stato un po’ strano. Cerchi di essere pronto e concentrato, ma dopo tante ore di attesa è difficile esserlo completamente. Ho cercato di rilassarmi, di tenere sotto controllo la situazione e parlavo con gli ingegneri”.

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