F1 | Binotto ammette a Sky: “Nel 2019 sfruttavamo un’area grigia del regolamento”

Il boss della Ferrari Mattia Binotto, durante lo speciale di Sky, ha parlato a fondo del tanto discusso accordo con la FIA, specificando che sebbene la vettura fosse irregolare, ha sfruttato per tutta la stagione un’area grigia del regolamento.

GP Messico verstappen Binotto

Lo speciale “Mattia Binotto, l’originale”, andato in onda su Sky, ha passato in rassegna diversi argomenti interessanti, dal cambio di regolamenti del 2022, fino al famoso accordo con la FIA.

La domanda incalzante di Vanzini inerente ad una possibile irregolarità della Ferrari 2019 riceve una ferma risposta da parte del team principal.

“Se la Federazione ci ha mai trovato irregolari? La risposta è semplice, ed è no, ha esclamato con convinzione il capo della Scuderia di Maranello.

“Se fossimo stati irregolari – dice Binotto – saremmo stati squalificati. E dico di più: la FIA ci ha controllato per diverse gare per accertarsi che fosse tutto in regola. Non ha mai trovato irregolarità”.

Le parole dell’ingegnere a capo del team continuano: “Nessun avversario ha mai fatto protesta. Ci fosse stata una plateale irregolarità, mi sarei aspettato che un rivale qualunque potesse protestare”, ha confidato Binotto.

L’accordo successivo stipulato con la FIA parte dalla volontà della sola Federazione di continuare eventuali indagini senza averne l’obbligo se non nel suo ruolo”, dice il team principal italiano.

Binotto continua, parlando di cosa avrebbero comportato ulteriori indagini: “Altre indagini avrebbero significato un dispendio di energie da parte loro e da parte nostra, dato che in pieno inverno si sviluppano anche le vetture degli anni successivi”.

“Dato ciò siamo arrivati ad un accordo molto semplice, quello di cercare di guardare al futuro e capire insieme quelle aree grigie del regolamento dove servono regolamenti”, dice Binotto.

Il team principal ammette quindi che la power unit 2019 fosse in una “zona grigia”, ma ovviamente non irregolare. “Nella zona grigia ci siamo stati per tutta la stagione”.

“Ci siamo rimasti fino a quando le direttive non ci hanno impedito di fare alcune cose. Su di noi hanno avuto un grande effetto. Anche gli altri però ne hanno sofferto”.

Per concludere, l’ingegnere della Scuderia, ha discusso la segretezza dell’accordo: Che sia segreto è normale, non possiamo certo svelare i nostri progetti”, conclude Mattia Binotto.

 

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.