F1 | Binotto chiede una revisione del regolamento: “Tre power unit troppo poche per un calendario così corposo”

Mattia Binotto afferma che sarebbe fondamentale rivedere il regolamento in vista 2023, soprattutto in riferimento al numero di power unit concesse prima di ricevere penalità.

Binotto regolamento power unit
Fonte: Twitter

Mattia Binotto afferma che sarebbe fondamentale rivedere il regolamento in vista 2023, soprattutto in riferimento al numero di power unit concesse prima di ricevere penalità. Con sei gare rimanenti nel campionato di quest’anno, sia Charles Leclerc che Carlos Sainz sono già stati colpiti, non una ma due volte ciascuno, con penalità al motore. E le Ferrari non sono le sole. Solo cinque piloti sono sfuggiti a penalità finora in questa stagione: i due Aston Martin, i piloti Williams e Daniel Ricciardo.


Leggi anche

F1 | Orari del Week End: GP Singapore 2022 – Anteprima e orari TV su Sky e TV8


Otto piloti sono stati penalizzati al Gran Premio del Belgio e nove a Monza, l’enorme numero di penalità in griglia legate al motore richiedono spesso agli steward di decifrare le regole sportive. Ci sono volute quattro ore per farlo a Monza. Binotto ha detto che ciò è causato dal fatto che le regole non sono scritte in bianco e nero. “Il motivo per cui ci è voluto così tanto tempo è che ci sono certamente interpretazioni diverse e il regolamento non è abbastanza chiaro”, ha detto. “Questo è qualcosa che dobbiamo affrontare certamente per il futuro. Penso che non solo come decidiamo la posizione della griglia in base alle sanzioni, penso che anche la quantità di sanzioni che abbiamo siano esagerate”.

Il capo della Ferrari ha spiegato che la soluzione sarebbe dare alle squadre più motori, in quanto sono attualmente limitati a tre prima che i piloti incorrano in sanzioni. “Forse le tre PU per pilota sono troppo poche”, ha detto. “Questo deve essere riconsiderato per le prossime stagioni“.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter

Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.