F1 | Binotto critico sui costi della Formula 1: “Sono eccessivi. Potrebbero diventare insostenibili”

Mattia Binotto in una recente intervista ha criticato gli alti costi a cui sono sottoposti i team di Formula 1 rispetto al passato. Per il Team Principal della Ferrari la situazione potrebbe diventare insostenibile in futuro.

costi Formula 1
Foto: ilgiornale

L’introduzione recente del budget cap ha permesso ai team, soprattutto Mercedes e Ferrari, di ridurre quelle che sono le spese annue. Nonostante ciò Mattia Binotto si è detto perplesso su questo fronte, ritenendo ancora eccessivi i costi a cui sono sottoposte le varie scuderie di Formula 1. Il Team Principal della Ferrari ne ha parlato in una recente intervista.

“Ferrari a livello di azienda è molto solida. Basta vedere ciò che è successo durante la pandemia. I risultati dello scorso anno sono stati comunque ottimi nonostante una situazione economica più che complicata a livello globale. Mi sento però di dire che i costi richiesti dalla Formula 1 sono ancora eccessivi e nel futuro potrebbero diventare insostenibili.


Leggi anche: F1 | Binotto: “Può essere una lezione imparata ma dovremmo tenere la testa alta”


Per fortuna siamo ormai in estate quindi possiamo dire che il lavoro maggiore in termini economici è già stato fatto. Normalmente nei primi mesi dell’anno spendi molto perché devi costruire da zero una vettura. Inoltre questa stagione abbiamo dovuto iniziare a fare i conti con il budget cap il che ci ha portato ad anticipare alcuni processi allo scorso anno.

Basta pensare alla Power Unit. Rispetto al passato in cui si usavano motori aspirati, il costo oggi è di circa sei volte superiore. Non è ammissibile una cosa del genere. Negli anni scorsi avevamo maggiori possibilità di svolgere maggiori attività al banco prova perché il motore non era così costoso come oggi. 

Al giorno d’oggi non possiamo permetterci di sviluppare alcune zone come vorremmo. Penso che sia fondamentale trovare delle soluzioni per ridurre i costi. In questo modo verrebbero ampliate le possibilità di sviluppo e ne gioverebbe tutto lo sport. Mi sento però di dire che siamo sulla strada giusta”.

Seguici anche su Instagram