F1 | Binotto sulla FDA: “Non riusciamo a trovare spazio in F1 per i nostri piloti”

Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, spiega come sia diventato complicato trovare un sedile in F1 per i giovani piloti della Ferrari Driver Academy

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Fonte: unknown

Il team principal Ferrari, Mattia Binotto, fa chiarezza su quelle che sono le possibilità di approdare in F1 per i giovani piloti della Ferrari Driver Academy. Nonostante nel corso di questa stagione siano riusciti a mettere Mick Schumacher alla guida della Hass, nell’immediato futuro sarà più complicato mettere un giovane della Academy in F1. Il contratto con Alfa Romeo, usato da Charles Leclerc e poi da Antonio Giovinazzi, che garantiva un sedile scelto dalla Ferrari cambierà per il 2022.

Frederic Vasseur, team principal dell’Alfa, si sta guardando attorno per cercare di capire chi possa essere il pilota adatto da affiancare a Valtteri Bottas per il 2022. In quest’ottica, Giovinazzi potrebbe rimanere fuori per la prossima stagione e Ferrari sembra non avere tanto potere decisionale. Alcuni tra i volti noti della Academy, Robert Shwartzman e Callum Ilot stanno faticando nel trovare un sedile nel campionato iridato. Il primo è terzo nella classifica della F2, mentre Ilot è il pilota di riserva dell’Alfa Romeo accanto a Robert Kubica, ma per entrambi si prospetta un futuro lontano dalla F1.


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Le parole di Mattia Binotto

Siamo consapevoli delle ridotte opportunità per i nostri giovani piloti, ha commentato Binotto ai microfoni di Motorsport.com. “Come Ferrari cerchiamo di dare loro le migliori opportunità per entrare nel mondo della F1. Con la nostra Driver Academy stiamo ottenendo ottimi risultati in tutte le categorie e siamo fieri dei nostri ragazzi. Ovviamente c’è da essere realisti ed al momento c’è poco spazio“.

Recentemente si è discusso riguardo la possibilità di far esordire i giovani, obbligatoriamente, nelle libere di F1, ecco cosa ne pensa Binotto: “Sono discussioni importanti che devono essere portate avanti da team, F1 e FIA. Credo sia importante avere sessioni extra, ulteriori test per valutare e far crescere i giovani. Introdurli in una delle sessioni del venerdì è una idea. Dobbiamo arrivare ad una conclusione perché abbiamo la volontà di promuovere più giovani possibili in F1″. 

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