F1 | Binotto, Vettel e Leclerc a “Che tempo che fa”: “Quasi pronti per l’Australia”

Binotto, Vettel e Leclerc in collegamento a Che Tempo che Fa - Foto Rai

Binotto, Vettel e Leclerc in collegamento a Che Tempo che Fa - Foto Rai

Dovevano essere in tre in studio, e invece la tempesta che si è abbattuta sull’Europa ha bloccato Charles Leclerc in Francia. A “Che tempo che fa”, trasmissione in prima serata su Rai Due condotta da Fabio Fazio, è intervenuto lo stato maggiore della Ferrari, con Mattia Binotto e Sebastian Vettel in studio e il talento monegasco collegato a video da casa sua.
Binotto, Vettel e Leclerc in collegamento a Che Tempo che Fa – Foto Rai

Un volante originale sul tavolo, un casco del tedesco che al conduttore proprio non calza (va meglio con quello di Leclerc), un pizzico di serietà alternata a una grande quantità di leggerezza e ironia. Vettel Leclerc Che tempo che fa

Prende parola il team principal Binotto: “Quasi tutto pronto per l’Australia. Inizieremo coi test, sono momenti emozionanti e ora dopo la presentazione la portiamo in pista. Quest’anno sarà il settantesimo anno della Formula Uno e noi raggiungeremo, unici nel mondo, i mille Gran Premi. Siamo il brand più famoso del mondo, e abbiamo due piloti che sono la coppia migliore al mondo. Charles nasce nel vivaio della Accademy, per la prima volta, e speriamo ce ne siano altri. Sebastian è un quattro volte campione del mondo e non ha bisogno di presentazioni. Anche se a volte fanno un po’ tribolare…”. Incalzati dalle curiosità di Fazio, vien fuori anche una ammenda a Leclerc, che si è buttato recentemente con il paracadute. Binotto non ha nascosto il suo non gradimento: “Perdonato? Direi di no. Ma mi ha promesso che non lo rifarà più”.

Sebastian sta al gioco e sorride, iniziando in italiano ma dovendo ricorrere all’inglese: “Non ho ancora provato la macchina, ci sono salito solo per provare l’abitacolo. Com’è il sedile? Comodo, e rosso!”. Stuzzicato sulla messa in moto della monoposto, risponde: “Non abbiamo una chiave per accenderla, abbiamo una batteria a bordo e ora schiacciamo un tasto e possiamo accenderla. Prima bisognava segnalare l’accensione sventolando l’indice. Il volante di Charles è diverso dal mio, lui ha l’autoradio!”. Paura durante le gare? “No, rispetto per la situazione in cui ci troviamo. Io e Charles abbiamo passione per le gare, abbiamo una sensazione fantastica quando siamo in macchina. L’amore per questo sport è più grande dei rischi”.


Vettel e Leclerc scherzano in collegamento – Foto Rai

La faccia pulita di Leclerc sporge dal videowall: “Il mio sedile invece è nero! La posizione invece è molto comoda. Il volante ha molti set-up per adattare la macchina al nostro stile di guida. Ho iniziato a tre anni a guidare. Il circuito di Monaco lo conosco bene, la fermata del bus che prendevo per andare a scuola era proprio sul rettilineo di partenza. Ovviamente è un po’ diverso prendere quel rettilineo a 50 chilometri orari con un bus e a 300 con una monoposto di Formula Uno. Da piccolo già quando guardavo il Gran Premio da casa dei miei amici, cercavo sempre la macchina rossa. Ogni volta che entro in macchina non ti stanchi mai, ogni mattina quando guardo che vesto di rosso, sono fiero, ed è sempre una emozione speciale”

Spazio all’amarcord poi. Una gara di kart che Sebastian vince e in cui viene incoronato con un ciambellone dorato più grande di lui. Una intervista di Leclerc bambino: “Avevi sei anni e parlavi come il ministro dell’interno francese”, chiosa Fazio. Gli idoli: Senna per Leclerc e Michael per Sebastian. E non poteva essere altrimenti. E la saggezza del team principal: “Pronostici? No. L’anno scorso eravamo partiti bene coi test e poi abbiamo avuto difficoltà. Dobbiamo imparare lezioni dal passato, siamo un team giovane, l’importante è crescere, imparare dagli errori e non dimenticarsi che i cicli anche i più belli, sono stati costruiti con pazienza”.

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