F1 | Bottas sulla sua carriera: “La costante pressione dei contratti annuali è stata troppa”

Valtteri Bottas ha affermato che l’avere sempre contratti annuali ha avuto un impatto negativo sulla sua carriera.

Bottas carriera
Foto: Mercedes F1 team

Secondo Bottas il dover sempre cercare la riconferma del contratto, lo ha sottoposto ad una pressione tale da influenzare negativamente sulla sua carriera.

Il finlandese, da quando ha esordito in F1 nel 2013 con Williams, ha sempre dovuto cercare la riconferma di anno in anno. Ora che, viceversa, ha firmato un contratto pluriennale con Alfa Romeo, dice di poter guidare con meno pressione.

Dover sempre essere riconfermato ha messo molto sotto pressione Bottas. Il quale si vede danneggiato da questo fattore, non avendo mai potuto lavorare appieno con la squadra.


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“Probabilmente ha avuto un effetto maggiore su di me di quanto pensassi”, ha affermato Bottas riferendosi alla pressione ricevuta.

“Perché una volta che tutto è stato fatto, e sapevo cosa avrei fatto per i prossimi anni, mi sentivo un po’ più libero e con meno pressione in un certo senso.

“Sembrava quasi un peso sollevato dalle spalle. Questa è la sensazione, ed è qualcosa che non ho mai avuto prima. Ovvero potermi concentrare su qualcosa con una squadra, con le stesse persone intorno per qualche anno a venire, e non solo per un anno.

Normalmente è dopo sei mesi che ho bisogno di lottare per il mio posto. Quindi solo essere in grado di avere quel tipo di fiducia da una squadra, che sa che farò il meglio che posso per alcuni anni, mi fa sentire bene. E posso davvero concentrarmi sul lavoro e pensare a cosa farò l’anno prossimo”.

Una situazione difficile quella vissuta dal finlandese: “Per me, cinque anni in una situazione simile [in Mercedes], in cui non sono mai stato in grado di pensare oltre i sei mesi, non funziona.”

“All’inizio è stato decisamente più facile, anche se ci sono sempre state discussioni praticamente ogni anno, come ad esempio: chi sarà sui sedili; il che è una distrazione.”

“Non dimentichiamo che è stata una cosa abbastanza simile per me con la Williams più o meno: erano sempre contratti di un anno”, ammette di aver avuto lo stesso trattamento anche in Williams.

“Ora sono stati praticamente quasi nove anni in cui non sono mai stato in grado di pensare a lungo termine“, ha aggiunto.

Bottas ha concluso rispondendo alle osservazioni di Toto Wolff, riguardo al fatto che la pressione faccia vincere i mondiali. Bottas ha detto: “Penso di avergli detto: ‘Sì per un certo periodo di tempo è buono. Può essere buono. Ma per nove anni?‘”

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