F1 | Bottas: Le qualifiche a griglia invertita potrebbero essere “un po’ ingiuste”

Anche Valtteri Bottas si è espresso sulla decisione di disputare le qualifiche a griglia invertita, ritenendo che potrebbero rivelarsi “un po’ ingiuste”.

Bottas griglia invertita
Credits: f1grandprix.motorionline.com

Bottas ha dichiarato recentemente quanto per lui siano ingiuste le qualifiche a griglia invertita, sopratutto se considerate in circuiti in cui sorpassare risulta molto difficoltoso.

La F1 sperava di riuscire a organizzare delle sprint race di 30 minuti, nella quale la griglia di partenza sarebbe stata l’inverso della classifica piloti. Ciò sarebbe avvenuto nei secondi week end di gara disputati nello stesso tracciato come l’Austria e la Gran Bretagna.

Per far approvare tale regola si sarebbe dovuto ottenere l’unanimità dei consensi delle case automobilistiche. Così non è stato visto il voto contrario della mercedes così, nonostante fosse l’unica ad opporsi, ha fatto si che non venisse attuata l’idea delle sprint race a griglia invertita.

Il pilota Mercedes ha dichiarato però che non era del tutto contrario all’idea. Successivamente però ha pensato che in circuiti dove è difficile sorpassare, la griglia di partenza invertita sarebbe stata eccessivamente penalizzante per i piloti nelle retrovie.

Ecco alcune delle sue parole dette in una diretta instagram fatta insieme alla F1: “A volte possono rivelarsi ingiuste (sprint race) perchè sappiamo quanto sia difficile superare in alcuni tracciati”.

“Mi piace come sono le gestite le qualifiche attualmente. Certo in altri modi forse avresti più spettacolo, ma io preferisco una corsa leale e che vinca il migliore”.

Il parere di Daniel Ricciardo

Dello stesso parere è il pilota Renault Daniel Ricciardo che ha dichiarato che l’introduzione delle sprint race non era una priorità per la F1 e che avrebbero portato probabilmente solo disordine.

“Non mi definirei sempre un pilota di vecchia scuola ma non credo che sia una priorità per noi. So che per i fan sarebbe strepitoso vedere i piloti più veloci recuperare dalle ultime posizioni fino a quelle che contano ma tutto ciò si rivelerebbe molto disordinato”.

“Posso capire che dalla “patata bollente”, che ho in mano ora, sarebbe eccitante. ma penso anche che da un punto di vista puramente sportivo non sia il momento goisto per implementare questa innovazione”.

 

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Edoardo Borriello

Salve a tutti, sono uno studente di scienze politiche e relazioni internazionali alla Sapienza università di Roma, da sempre grande tifoso e appassionato di F1.