F1 | Bottas rivela le promesse fatte dalla F1 ai piloti dopo Jeddah

Il Gran premio di Jeddah lascia ancora molto spazio alle preoccupazioni dei piloti, a seguito dell’attacco missilistico che ha dato molto su cui discutere nella notte di venerdì 25 Marzo. A parlare in questo caso è Bottas che si schiera con i piloti, perché si abbia maggiore sicurezza nello svolgimento di un Gran Premio.

Bottas Jeddah
Bottas Jeddah, Alfa Romeo da motorsport.com

Il Gran Premio di Arabia Saudita la scorsa settimana è stato vittima di un attacco missilistico distante poco più di 10 chilometri dal circuito, a Jeddah. L’attacco missilistico sarebbe avvenuto durante la prima sessione di prove libere di venerdì ,che ha fatto scattare un allarme immediato tra l’organizzazione del Circus.

Notte concitata, quella vissuta dallo staff della Formula 1, che si è riunita attraverso numerose discussioni, convocando tutto il personale coinvolto, dai piloti, fino all’organizzazione. Una riunione protratta oltre le ore 2:00 locali, in cui Domenicali e Ben Sulayem hanno valutato l’effettivo svolgimento del gran premio, e hanno poi proceduto nel rassicurare i piloti e i team principal.

Rassicurazioni che però, sembra non abbiano convinto tutti, tra cui anche il pilota finlandese dell’Alfa Romeo. Valteri Bottas spiega che a seguito dell’accaduto di Jeddah, alcuni piloti potrebbero riconsiderare la loro partecipazione ai gran premi qualora la sicurezza non fosse garantita al cento per cento. Un monito del tutto lecito considerando la situazione della scorsa settimana, e la preoccupazione mossa da alcuni piloti nella griglia.


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Le parole di Valteri Bottas

“Sicuramente è stato un fine settimana impegnativo. Ovviamente la riunione dei piloti è andata avanti abbastanza tardi, anche se in alcuni luoghi non c’è bisogno di avere questa discussione” confessa Bottas.

“La Formula1 ha promesso di riconsiderare tutti gli eventi del futuro, compreso questo. Per fare in modo che noi andremo solo nei luoghi in cui loro riusciranno a garantire la nostra sicurezza al cento per cento, sempre quando saremo lì”

A quanto pare Bottas, non sembra l’unico ad esprimere preoccupazione riguardo la sicurezza dei piloti in alcuni paesi, dopo l’accaduto di Jeddah. Il pilota finlandese sembra che abbia l’appoggio di tutti i piloti in griglia in merito alle sue parole:

“Io credo che al momento, l’associazione dei piloti sia molto unita, è come se tutti ci sentissimo allo stesso modo. Con qualsiasi problema, noi cercheremo sempre di fare gruppo in modo da dare il nostro punto di vista, e fare la differenza. E’ bello. Ma non è sempre garantito che ciò accada” conclude il pilota finlandese.

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