F1 | Bottas rivela: “Scelgo foto dei miei rivali come sfondo del computer per caricarmi nei weekend di gara”

Bottas rivela di scegliere sempre foto dei propri rivali come desktop per il suo computer. Ma come mai? Per il finlandese questo gli darebbe la carica “per mostrare agli altri di che pasta sono fatto”. Il suggerimento è arrivato direttamente del capo della Mercedes Toto Wolff.

Bottas e Wolff
Foto: Mercedes AMG F1

Bottas ha avuto un inizio di stagione difficile, ritirandosi addirittura in due delle cinque gare finora disputate. Si trova ad oggi quarto nel campionato piloti, a 58 punti dal leader Max Verstappen. Bottas era in corsa per finire secondo a Monaco due settimane fa, ma l’incredibile problema al pit-stop lo ha costretto a ritirarsi dalla gara. Il finlandese ha subito molti commenti negativi negli ultimi tempi, riguardanti soprattutto la sua reale capacità in pista. Molti appassionati di Formula 1, infatti, preferirebbero di gran lunga Russell al posto di Bottas al fianco del pluricampione Lewis Hamilton. Il capo del team Mercedes, Wolff, ha spesso parlato della forza mentale e della resilienza del suo pilota, mentre lo stesso Bottas ha dichiarato a marzo di essersi sottoposto a tecniche estreme durante l’inverno per entrare nella giusta mentalità. Wolff ha rivelato, durante il weekend del Gran Premio di Spagna, che una delle sue tattiche manageriali è incoraggiare Bottas e tutti i membri del team ad avere una foto negativa (dei rivali, per esempio) in un luogo di rilievo, come il desktop del computer per fungere da motivazione.


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L’arma psicologica di Wolff

“Potresti mettere una foto di quella persona sul desktop del PC o sulla scrivania, e ogni volta che c’è una piccola mancanza di motivazione, guardi questa immagine“, ha spiegato Wolff. “Tutti sono liberi di farlo. Nel team Mercedes sono molti ad aver ascoltato il mio consiglio. È una buona cosa. Si chiama costruzione del nemico ed è una potente arma psicologica. Per quanto mi riguarda, ho due foto che porto sempre con me e che sono sul mio desktop. Nessuna delle due persone ha nulla a che fare con la Formula 1 o con le corse in generale. Si tratta di affari”.

Dopo i commenti di Wolff è stato chiesto a Bottas se avesse usato un approccio simile con i suoi diretti rivali di F1. “Non porto una foto di Lewis o Max in tasca”, ha risposto Bottas, ma ha rivelato che usa l’idea in un modo diverso. “Ne ho uno, in realtà ispirato da una chiacchierata con Toto l’anno scorso“, ha detto Valtter. “Ho una cosa sul mio computer, un’immagine del desktop, che è una motivazione per me ogni volta che apro il computer. Non è davvero una cosa positiva. È una cosa negativa che mi ricorda sempre di mostrare loro cosa posso fare“. Ma Bottas non ha voluto rivelare quale fosse la foto.

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Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.