F1 | Brown: “E’ necessaria la riduzione del budget cap”

Nel corso di un’intervista a Sky F1 Brown ha rivelato che la riduzione del budget cap è necessaria. Per l’attuale CEO Mclaren, infatti, servono condizioni di parità economica per avere un buon campionato.

Brown budget cap
Credit: McLaren

Sembrano pesi massimi che voglio lottare solo contro pesi medi” ha detto Zak Brown riguardo alla questione budget cap. All’attuale CEO Mclaren, è bastata questa metafora, piuttosto esplicativa, per riassumere la situazione attuale. Il budget cap altro non è che la soglia massima di spesa economica oltre la quale i team non potrebbero andare. In poche parole si tratterebbe di un aiuto alle scuderie meno abbienti, aiuto che però ha scatenato parecchie polemiche fin dalla sua nascita.

Con l’arrivo del Covid-19 e il crollo dell’economia in F1, è nata anche la questione della  riduzione del budget cap, da 175 a 150 milioni. Fin qui l’accordo, seppur con difficoltà c’era. I problemi sono iniziati quando, nella videoconferenza di lunedì, Brown insieme ad altri ha chiarito la necessità di abbassare ulteriormente il budget. Cifra voluta: 125 milioni di dollari.

A quel punto non si è fatta attendere la reazione dei tre top team. Se la Mercedes si è dimostrata più propensa, la Ferrari e la Red Bull si sarebbero opposte. “Ci sono un paio di squadre che devono stare attente perché scherzano con il fuoco”  ha avvertito il CEO Mclaren con riferimenti piuttosto chiari.

Se dovessero ritirarsi dalla F1 alcuni team sarebbe un problema. Se si è al di sotto di 9-10 team non è più F1. Infatti per essere un vero e proprio sport ci vuole una griglia al completo. Questo non sarà possibile, ovviamente, se ci sono squadre che non riescono più a sostenere le spese. Finiranno per correre da soli” ha spiegato Brown.

Ovviamente non sono stati fatti nomi, anche se l’americano ha dato qualche indizio. “Si tratta di solo due squadre. Fermo restando che Daimler ha capito la situazione, è ovvio chi siano gli altri due top team”  ha rivelato l’amministratore delegato Mclaren.

Ovviamente capisco le loro ragioni ma credo sia fondamentale avere le stesse possibilità economiche per la lotta al titolo. Anche perché si tratta di top team e devono essere pronti a combattere in assoluta parità con gli altri. E’ questo che i tifosi amano”

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“Tra l’altro nella Indycar tutti hanno le stesse possibilità, e nonostante questo vince quasi sempre la squadra più grande, il marchio più famoso. Credo proprio che accadrebbe lo stesso anche in F1”  ha affermato l’ex pilota. “La differenza sta nel fatto che la lotta è più emozionante. I migliori vincono alla fine, ma durante l’anno ci sono anche altri piloti che a sorpresa conquistano il podio. Al momento questo in F1 manca, si fa affidamento solo su maltempo e incidenti con conseguente safety car per rendere una gara più eccitante”  ha concluso Brown.

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