F1 | Brundle: “I team radio tra Wolff e Masi ad Abu Dhabi sono inaccettabili”

Secondo Martin Brundle i team radio tra Toto Wolff e Michael Masi durante il finale del GP di Abu Dhabi sono inaccettabili, e il team principal della Mercedes sa benissimo di aver sbagliato.

Wolff Imola infuriato
credits: Planetf1

Oltre alle azioni in pista, ciò che ha caratterizzato il finale dell’ultimo GP stagionale sono stati ovviamente i team radio tra Toto Wolff e Michael Masi. Durante la Safety Car causata dall’incidente di Nicholas Latifi, infatti, il team principal della Mercedes si è rivolto più e più volte via radio alla direzione gara.

L’obiettivo di Wolff in quel momento era quello di non far riprendere la corsa, conscio del vantaggio di mescola acquisito da Verstappen grazie al pit stop effettuato proprio durante la Safety Car. Secondo Brundle, Toto Wolff ha commesso un grave errore. Per Brundle, infatti, è inaccettabile che un team principal cerchi di influenzare le decisioni del direttore di gara.


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Brundle ai microfoni di Sky Sports UK: “Ad Abu Dhabi abbiamo compreso che i dialoghi tra FIA e team vanno fermati. Quando Giovinazzi ha dovuto fermare la propria Alfa Romeo lungo il tracciato, Wolff si è aperto in radio con Masi. La sua richiesta era quella di non far entrare la Safety Car. E’ una situazione completamente inaccettabile e Toto lo sa.”

Il 2021 ha visto, per la prima volta, l’introduzione delle trasmissioni radio tra scuderie e FIA in diretta globale. Per Brundle questa non è stata una buona innovazione e va fermata il prima possibile. “Per me è stata una delle cose più spiacevoli da seguire durante tutta la stagione.”

Abbiamo visto” – continua l’ex pilota – “a Silverstone e a Jedda i vari team principal salire in direzione gara per cercare di dire la propria a Masi e, quindi, influenzare delle decisioni. Questa cosa va fermata! Provate ad immagine un allenatore di calcio che corre sul campo ogni volta che ci sia un fallo. Secondo voi è una cosa plausibile? Ecco, non lo è.”

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Giuseppe Cialeo

Classe 1998. Studio per diventare Ingegnere Meccanico presso l'Università degli studi di Ferrara. Considero la Formula 1 come la mia più grande passione da quando avevo 4 anni.