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F1 | Calendario 2024, la dura accusa: “Ho visto gente stare male, ci sono troppe gare”

Il Calendario F1 2024 comincia già a sollevare qualche polemica fra piloti e addetti ai lavori: ci saranno troppe gare nel prossimo Mondiale?

Neanche il tempo di chiudere la stagione che nascono polemiche sulla prossima, con il Calendario 2024 di F1 sotto accusa. Il ritorno della Cina porta a 24 il conto degli appuntamenti del nuovo Mondiale, un numero ritenuto da molti fin troppo alto. Non solo questioni logistiche e di sostenibilità: così tante gare potrebbero affaticare troppo ingegneri, tecnici e piloti, mettendo a rischio la loro salute.

F1 Calendario 2024
George Russell in pista durante il weekend di Abu Dhabi – @F1inGenerale

Già quest’anno qualcuno aveva sollevato dei dubbi durante il weekend di Las Vegas. Aver costretto gli addetti ai lavori agli straordinari, con sessioni programmate in tarda serata persino ritardate ancora di più, è un’evenienza che la Formula 1 dovrà evitare di ripetere.

Non si tratta di “bontà d’animo“: il Circus è fatto di lavori di precisione e ad altissimo tasso di stress psicofisico. Uno stato di salute non eccellente potrebbe persino creare problemi di sicurezza in pista.

Qualcuno nel paddock comincia a storcere il naso: “Noi piloti siamo quelli messi meglio, nel nostro modo di viaggiare – ha spiegato George RussellMa ho visto tanti meccanici ammalati, tante persone nel reparto ingegneri far fatica con il costante cambio di fuso orario. Il tuo corpo non sa più dove sei, anche il clima cambia costantemente“.

Credo si stia discutendo di un limite regolamentare sul numero di gare a cui il personale può prendere parte. Sarebbe un’ottima cosa. Non è sostenibile per 4000 persone fare 24 gare in una stagione. Se si guarda quanto sono geograficamente lontane certe località, non ha molto senso“.


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Lo stesso George Russell è stato vittima di qualche acciacco nell’ultima parte di stagione. L’inglese ha sofferto una brutta febbre a Las Vegas, con colpi di tosse che lo hanno accompagnato “ogni giro, durante la gara“.

A fare eco all’inglese è anche Esteban Ocon, altro pilota ammalatosi nel finale del Mondiale: “Il corpo non è fatto per fare 24 gare“.

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