F1 | Carlos Sainz: il team, i tifosi e il suo rapporto con Leclerc “Guidare per Ferrari è come giocare per la Nazionale”

Carlos Sainz ha concesso una lunga intervista ai microfoni della F1 e nello specifico al podcast ufficiale: “Beyond The Grid” spaziando su diversi temi e raccontando la sua situazione attuale in Ferrari.

Sainz Binotto
Foto: Scuderia Ferrari

Dopo una prima fase dove ha ripercorso la propria carriera tra Toro Rosso,.Renault e McLaren, Carlos Sainz jr. ha confessato che già ad Abu Dhabi 2019 il padre Carlo Sainz senior aveva avuto una conversazione con Binotto.e che durante il pieno della pandemia sono avanzati i discorsi per la sua nuova avventura in rosso. Sull’ambiente e sui tifosi della Ferrari ha così parlato:.La cosa che mi ha sorpreso è stata la buona atmosfera che c’era, lavoro in un team che sembra una famiglia, certo c’è una forte responsabilità nel guidare per questo team ma siamo comunque un gruppo di piloti, di ingegneri e meccanici che va d’accordo e così formiamo una squadra! Credevo che in Ferrari questa cosa non fosse possibile a causa delle pressioni e delle responsabilità ma è il contrario“.

Ha inoltre chiarito cosa vuol dire essere un pilota Ferrari:.“È come se avessi il compito di rendere orgogliosi un intero marchio e una intera nazione, non si tratta più di te stesso o dei tifosi. Hai il compito di portare il Cavillino ai massimi livelli. È come giocare per la nazionale, tu rappresenti l’Italia quando guidi per Ferrari“. Non sono mancate anche parole al miele per i tifosi:” I Tifosi sono davvero appassionati e pazzi per la F1 e per il team ed è una cosa che non ho mai vissuto prima. Ho visto persone che impazzivano per me in Spagna ma si capisce che impazziscono per qualcosa più grande di te.”

Leclerc Sainz Binotto


Sainz ha parlato anche a proposito della nuova monoposto la SF-75 e della sua prima vittoria: “Se la macchina sarà buona sarò pronto per la prima vittoria, è da molto che lo sono. Per essere campione del mondo devi vincere le gare ed essere sul podio in modo costante. Sento che negli ultimi anni quando ho avuto la possibilità di salire sul podio son riuscito a coglierla“, il pilota spagnolo ha ricordato anche Monza 2020 dove la vittoria fu davvero alla sua portata: “Ho avuto la possibilità di vincere una o due volte e ho cercato di coglierla. A Monza nel 2020 credo che non abbiamo avuto fortuna con la bandiera rossa, senza di essa saremmo stati primi e nessuno ci avrebbe sorpassato. Ho guardato la gara più volte, ero la seconda macchina più veloce in pista e son rimasto secondo per tutta la gara“.

Inoltre ha anche un accenno al rapporto con il suo compagno di scuderia Charles Leclerc:.Credo onestamente che abbiamo un’ottimo rapporto fuori dalla pista e ci piacciono più o meno le stesse cose. Questo ci permette di poter conversare sulla vita e di divertirci insieme giocando a padel, a poker o a scacchi. In pista, abbiamo un sincero rispetto l’uno per l’altro. Io stimo la carriera di Charles, il modo in cui guida e il suo approccio in generale alla F1. Credo che il rispetto reciproco ci permetta una buona relazione come compagni di squadra e vogliamo continuare così anche in futuro“.

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Paolo Mellone

Studente di lettere moderne appassionato di F1 ,dei grandi classici della letteratura e NERD incallito.