F1 | Carlos Sainz: “Sarà difficile tornare in macchina”

Carlos Sainz ha analizzato il momento. Lo spagnolo ha sottolineato come sarà dura per i piloti rientrare nell’abitacolo dopo mesi di inattività.

Carlos Sainz
Carlos Sainz – Foto formula1.com

Si tornerà a gareggiare. Non si sa ancora quando, ma si tornerà. Sicuramente non prima di Luglio e non prima del Red Bull Ring dove, secondo Helmut Marko, potrebbero esserci due gare consecutive. In questi mesa fuori dall’abitacolo i piloti si stanno dedicando come non mai al simulatore, prendendo parte a diversi eventi virtuali.

Tra questi non c’è Carlos Sainz. Il pilota spagnolo della McLaren sta cercando di tenersi in forma per poter tornare in auto non appena sarà possibile. Tuttavia l’ex pilota Renault ha voluto sottolineare come non ci siano allenamenti che possano allenare il collo a tutti gli stressa cui è sottoposto in gara.

È molto stancante come sport, specialmente per il collo. Non conta quanto ti alleni a casa, è impossibile riprodurre le g-forces a cui sei soggetto con la monoposto.

Il circuito che sceglieranno per la prima gara della stagione influenzerà molto la preparazione dei piloti dopo mesi senza allenamenti. Sarà una sfida dura. Per ora l’Austria è la prima gara a non esser stata cancellata. Non è tra i circuiti più duri ma soffriremo nelle curve veloci.

Se la stagione inizierà in Ungheria o Singapore, invece, posso assicurarvi che molti piloti finiranno la gara stremati, vicini al collasso. Le persone non posso immaginare quanto sia duro guidare una macchina da Formula 1 in un Gran Premio”.

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Sainz ha voluto ribadire come, per far si che la stagione inizi, devono esserci tutte le condizioni di sicurezza richieste. “Credo che i team dovranno essere molto attenti ai viaggi del personale. Non posso spostarci da una parte all’altra senza alcune precauzioni necessarie. Sia per la nostra salute che per quella di chi abita negli Stati in cui andremo.”

Voglio poter tornare alla normalità il prima possibile, ma non voglio rischiare nulla. In questi giorni noi piloti siamo in contatto con FIA e FOM grazie all’aiuto della GPDA. Non è stato ancora deciso nulla, ma so che stanno valutando diverse opzioni”.

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