Formula 1

F1 | Caso Red Bull-Horner, perché il regolamento FIA potrebbe condannarlo

Nonostante la chiusura dell’inchiesta da parte di Red Bull, Christian Horner potrebbe finire condannato da alcuni articoli del codice sportivo contenuti nel regolamento della FIA

Il caso Horner-Red Bull continua ad impegnare tutti gli addetti ai lavori della F1 e della FIA. Infatti, dopo la chiusura dell’inchiesta da parte della scuderia austriaca e l’iniziale conferma come team principal di Christian Horner, lo scandalo ha visto aprirsi una nuova spiacevole puntata.

Nella notte tra il giovedì e il venerdì del Bahrain, infatti, sono state pubblicate la chat incriminate tra il team principal e CEO di Red Bull con una dipendente che potrebbe segnare una svolta definitiva nelle indagini. Le chat rese pubbliche su un drive, infatti, sembrano avere una portata rilevante perché considerate non morali e adatte ad un capo di una scuderia.

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Nel pomeriggio di Sakhir, durante le FP3, Horner è stato convocato prima dalla F1 a colloquio con Stefano Domenicali. Poi anche dalla F1, con Mohammed Ben-Sulayem. In questo caso entrerà in gioco il regolamento sportivo contenuto nei codici della FIA.

Nello specifico, FIA e F1 possono appellarsi al Codice Sportivo Internazionale della FIA stessa che regola il comportamento di chi partecipa – a prescindere dal ruolo – alle competizioni gestite dalla federazione automobilistica internazionale. A destare preoccupazione per Horner potrebbe essere l’articolo 12, ribattezzato “infrazioni e sanzioni“.


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In sostanza, il regolamento consente di condannare azioni ritenuto immorali e poco consone all’ambiente mediatico. La condotta fraudolenta e atti che pregiudicano l’immagine di tutta la competizione sportiva non sono accettabili da un punto di vista regolamentare.

Non solo: nella seconda parte dell’articolo 12 viene definito anche meglio il comportamento imputabile. “Sono da ritenere condannabili qualsiasi parola, atto o scritto che abbia causato danni morali o perdite alla FIA, ai suoi organi, ai suoi membri o ai suoi dirigenti, e più in generale all’interesse dello sport automobilistico e ai valori difesi dalla FIA”. Insomma, per Horner la faccenda si fa sempre più complicata.

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2 commenti

Zeffirino 01/03/2024 at 18:07

Ormai la F1 è diventata come quei giornalini di pettegolezzo. Fanno tanta morale a piacimento e dopo ci sono delle cose da rabbrividire. La F1 è diventata una schifezza. Scrive uno che era sempre in giro per l’Europa a seguire la F1,

Andee Kcapp 01/03/2024 at 18:35

Non è il primo caso. Mosley fu il precursore e dovette abbandonare.
Sembra che gli Inglesi siano “Galletti ” mica male. Altro che “niente sesso siamo Inglesi” .

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