F1 | Charles Leclerc a Muschio Selvaggio: “Non siamo in Formula 1 solo per divertirci”

Charles Leclerc racconta a Muschio Selvaggio l’emozione nel guidare in Formula 1 (che non è solo divertimento).

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Charles Leclerc ai microfoni dopo le qualifiche del Gp di Francia – Foto: F1inGenerale

Charles Leclerc è stato ospite alla nuova puntata di Muschio Selvaggio, il podcast di Fedez e Luis Sal, dove ha parlato di Formula 1. Tra i vari argomenti, il pilota monegasco ha raccontato anche l’emozione che prova nel guidare una monoposto, specialmente se quell’auto è una Ferrari.

Tra una battuta e l’altra, Luis Sal ha chiesto a Charles Leclerc in che modo vivesse l’essere in gara, se per lui guidare in Formula 1 è sinonimo di divertimento e di gioco. Il numero 16 ferrarista ha quindi preso parola, e con aria molto seria ha spiegato che “giocare forse non è la parola giusta”.

Leclerc è consapevole dei rischi che si corrono in questo sport: non appena si entra in una monoposto di Formula 1, si va spediti oltre i 300 km/h. E in una gara può succedere di tutto, come abbiamo potuto vedere anche quest’anno, ripensando al terribile incidente di Zhou a Silverstone. “Però sicuramente ho un sorriso enorme ogni volta che sono in macchina”, ha ammesso Leclerc.

Leclerc sul guidare in Formula 1: “Non siamo lì per divertirci”

A Muschio Selvaggio, Leclerc ha affermato quanto i piloti abbiano “tanta responsabilità” una volta che sono in macchina. Ricordando la sua situazione, il numero 2 del mondiale ha continuato: “Sono anche consapevole di quanto sono fortunato di essere in questa posizione, è quello che ho sempre sognato di fare.”

Per Charles Leclerc “essere pilota di Formula 1, ancora di più con la Ferrari” è il sogno di una vita. Il monegasco è attivo nella scuderia di Maranello dal 2019. Le responsabilità alla guida sono tante, ed essere in forza in una scuderia come la Ferrari, è un sogno a cui ambiscono tutti.

Alla luce di quanto affermato prima, per rispondere poi alla domanda di Luis Sal, Leclerc ha aggiunto infine: “Sono molto felice di essere in quella posizione però anche sappiamo che non siamo lì per divertirci.”

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