F1 | Charles Leclerc, un predestinato approda a Maranello

Dopo una gavetta ricca di successi, il giovane pilota monegasco dal 2019 sarà pilota titolare della Ferrari, dove affiancherà Sebastian Vettel. Leclerc Ferrari

Leclerc Ferrari
Charles Leclerc sulla Ferrari SF70H nei test all’Hungaroring nel 2017 – Unknown

La maggioranza dei ragazzi sulla ventina vive nell’incertezza di ciò che il futuro gli prospetta, tra chi è in cerca della miglior offerta di lavoro possibile e chi è impegnato a dare gli esami agli università. C’è invece un ragazzo che si appresta a realizzare ciò che per i suddetti ragazzi rimarrà soltanto un sogno per l’intera vita: quello di diventare pilota titolare della Ferrari in Formula 1. Il ragazzo che ha appena coronato il suo sogno si chiama Charles Leclerc ed è nato a Monte Carlo il 16 ottobre 1997. Leclerc ha commentato con grande entusiasmo la notizia sui suoi canali social, con un particolare ringraziamento per Jules Bianchi, di cui era grande amico, e per suo padre, prematuramente scomparso l’anno scorso ad appena 54 anni.

Quando il 17 marzo 2019 la nuova stagione di Formula 1 aprirà i battenti a Melbourne, Charles avrà appena 21 anni e 152 giorni. Sarà il secondo pilota più giovane della storia a guidare una Ferrari in un Gran Premio di Formula 1, battuto solo dal messicano Ricardo Rodriguez che guidò la Rossa nel Gran Premio d’Italia del 1961 ad appena 19 anni e 208 giorni. Parliamo però di tempi in cui una scuderia aveva la possibilità di schierare più di due vetture a gran premio.

Sono state così rispettate le ultime volontà di Sergio Marchionne, il quale avrebbe addirittura voluto portare Leclerc sulla Ferrari nel corso dell’attuale stagione, dopo il disastroso Gran Premio del Canada di Kimi Raikkonen. Poi però il finlandese ha intrapreso un buon filotto di risultati che gli hanno permesso di conservare il posto fino a fine stagione. Ma l’arrivo del monegasco al Cavallino è stato rinviato solo di qualche mese.

Charles Leclerc in Formula 2 nel 2017 a Jerez de la Frontera – Foto: Zak Mauger/FIA Formula 2

La scelta di un pilota così giovane denota ulteriormente la netta inversione di tendenza che ha avuto la Ferrari con l’avvento del compianto presidente Marchionne, sulle cui linee guida si baserà anche la gestione del nuovo CEO Louis Camilleri. Un’inversione che si è avuta prima nella direzione tecnica della Scuderia, con la promozione in ruoli chiave di giovani ingegneri tutti cresciuti a Maranello: basti pensare al direttore tecnico Mattia Binotto, ai responsabili dell’aerodinamica Enrico Cardile e David Sanchez ed al responsabile della Power Unit Corrado Iotti.

Durante la rivoluzione tecnica della GeS si era invece deciso di dare stabilità alla coppia di piloti: l’obiettivo era infatti quello di far crescere la vettura e di renderla competitiva almeno quanto la Mercedes. Adesso che alla quinta stagione dell’era ibrida,;la Rossa ha finalmente raggiunto se non addirittura superato la vettura della stella a tre punte sia dal punto di vista telaistico che motoristico,;a Maranello hanno optato per la medesima strategia anche nella scelta dei piloti.

Charles Leclerc infatti entra a far parte della famiglia del Cavallino all’inizio del 2016, con l’inserimento nella Ferrari Driver Academy ottimamente diretta da Massimo Rivola. Da allora i suoi risultati rasentano la perfezione.

Nel medesimo anno vince da debuttante il titolo nel campionato di GP3.

L’anno successivo fa il salto in Formula 2. Vince la categoria cadetta, sempre alla sua stagione d’esordio, dominando dal primo appuntamento in Bahrain fino alla matematica conquista del titolo avvenuta grazie alla vittoria di gara 1 a Jerez de la Frontera, con tre gare ancora da disputarsi. Si afferma anche come re del giro secco con ben 8 pole position ottenute in una singola stagione, record per la categoria.

Charles Leclerc sulla Sauber C37 a Le Castellet – Unknown

Nel 2018 l’approdo naturale in Formula 1. La Ferrari decide di fargli fare le ossa in Sauber,;scuderia che viene da un 2017 disastroso, ma speranzosa di crescere grazie alla neonata partnership tecnica e commerciale con l’Alfa Romeo. Tre gare di apprendistato, poi il cambio di passo a Baku dove arriva sesto,;risultato che ancora oggi costituisce il suo miglior piazzamento in Formula 1. Dopo la gara azera, per il giovane monegasco ci sono altri 4 arrivi a punti e ben 3 approdi nella Q3. Una vettura della scuderia elvetica non prendeva parte all’ultima sessione di qualifica addirittura dal 2015.

Se non sono questi numeri da predestinato…

F1 | UFFICIALE: Leclerc in Ferrari nel 2019

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