F1 | Charles Leclerc, orgoglio rosso

Da giovane promessa a fuoriclasse affermato il passo è stato breve, ma non semplice. Tanti, e pesanti, gli ostacoli da affrontare e superare. Dalla morte del padre a quella di Jules, passando per i sacrifici fatti per raggiungere l’obiettivo. Charles, storia di un predestinato.

Classe 1997. L’amicizia nata con Jules Bianchi porta il piccolo Charles a entrare nel mondo dei kart, correndo nel circuito di Brignoles. Veloce da subito, ha vinto il campionato PACA nel 2005, nel 2006 e nel 2008 prima di diventare campione francese l’anno successivo. Nel 2012 la ART lo porta nel mondo del KF2 vincendo il titolo WSK e andando vicino al campionato europeo. Il 2013 è un anno chiave per la carriera del monegasco. Arriva secondo nel CIK-FIA KZ, dando vita a una rivalità che lo accompagnerà per sempre, quella con Max Verstappen. Charles leclerc ferrari

Charles leclerc ferrari
Charles Leclerc – Foto formula1.com

Dopo una sola stagione in Formula Renault 2.0, passa immediatamente alla Formula3 Europea, dove gareggia con Antonio Giovinazzi e Lance Stroll. Charles leclerc ferrari

Quella stessa ART che lo aveva inserito nel mondo delle gare lo porta a partecipare alla GP3 del 2016, affiancando Nick de Vries. Vincerà il titolo alla prima stagione.

La fama di predestinato spinge la Ferrari ad inserirlo nella sua Academy, assicurandogli un posto in GP2 con la Prema. Nuova categoria, stessa storia. Domina la prima parte di stagione e, nonostante alcuni passi falsi, riesce a vincere il campionato con 282 punti.

Il 2017 è forse l’anno fondamentale per la definitiva ascesa di Charles. Partecipa al campionato F2 e ha la possibilità di provare la Haas, la SF70H e poi la Sauber, di cui sarà pilota ufficiale l’anno successivo.

 

Leclerc e Verstappen - Foto formula1.com
Leclerc e Verstappen – Foto formula1.com

L’impatto con il Circus è talmente forte che nelle prime uscite stagionali non riesce a mettersi in luce. Poi arriva Baku e quel sesto posto che dà il via a una serie di ottimi piazzamenti che attirano l’attenzione dei dirigenti Ferrari. Il tredicesimo posto finale gli permettono di diventare il compagno di scuderia di Sebastian Vettel, sostituendo Kimi Raikkonen.

A bordo della SF90 ottiene ottimi tempi nei test di Barcellona che fanno ben sperare per la stagione. La pole in Bahrein sembra dare il via a una nuova cavalcata trionfale, stroncata sul nascere da un problema meccanico in gara. Complice una vettura non all’altezza delle aspettative i risultati non arrivano fino al Canada, dove chiude terzo. Stessa posizione anche in Francia prima dell’Austria. La gioia della prima vittoria viene nuovamente rimandata, questa volta a causa di una super gara di Verstappen. Arriverà a Spa, all’università della Formula 1. Il giorno successivo alla morte dell’amico Hubert diventa il più giovane pilota Ferrari a vincere un Gran Premio. Nel corso della stagione ottiene sette pole position, concludendo al quarto posto davanti al suo compagno di squadra.

Nel mezzo Monza. Una gara magistrale in cui ha saputo tenere testa a Hamilton prima e Bottas poi. L’apoteosi. La definitiva consacrazione per un ragazzo entrato da subito nel cuore dei Tifosi. L’emblema della speranza di riportare a Maranello quel titolo che manca da tredici anni. Alla scoperta di Charles, orgoglio rosso.

Leclerc dopo la vittoria di Monza - Foto formula1.com
Leclerc dopo la vittoria di Monza – Foto formula1.com

 

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