F1 | Chris Horner: “Ecco perché Gasly non tornerà in Red Bull ma resterà in AlphaTauri”

Dopo l’ufficialità della permanenza di Gasly in AlphaTauri, a parlare è stato Chris Horner, spiegando perché non ha concesso una seconda chance al francese.

chris horner gasly

La stagione in AlphaTauri sta procedendo a gonfie vele. Nonostante ciò Pierre Gasly non avrà un’altra chance in Red Bull: i motivi di tale decisione li ha spiegati Chris Horner dopo l’ufficialità della permanenza del francese a Faenza per il 2021.

La situazione si è ribaltata rispetto all’anno scorso. A differenza di un anno fa, ora a faticare in Red Bull è Alex Albon, mentre Gasly sta portando costantemente la sua vettura in Q3 ed ha condito l’ottima stagione con la sensazionale, quanto inaspettata, vittoria di Monza.

Gli estremi per un nuovo scambio di sedili sembravano poter esserci. La possibilità più volte è sembrata sul punto di diventare realtà, ma così non è stato.

AlphaTauri ha infatti confermato ufficialmente Pierre Gasly per il 2021, mentre la fiducia in Albon è stata spesso rimarcata da Horner e Marko.

Perché Gasly non avrà, ad ora, una seconda chance in Red Bull?

A questa domanda ha risposto lo stesso Chris Horner, dopo l’ufficialità di oggi.

Pierre sta facendo un ottimo lavoro e sta guidando davvero bene nell’ambiente AlphaTauri”, dice Chris Horner. “Lì è a suo agio con l’ambiente, data anche la minor pressione e le aspettative più basse“.

“Ovviamente le loro aspirazioni come team sono diverse, come lo erano per la Toro Rosso. Quindi ha senso che l’adattamento funzioni bene sia per Pierre che per il team“, continua il boss della Red Bull.

Horner parla di come la macchina di Milton Keynes sia difficile da capire: Penso che l’auto sia più complicata da guidare rispetto all’AlphaTauri. È chiaro, la vettura è più sensibile al posteriore e può essere snervante”.

“Max se la cava incredibilmente bene, altri piloti hanno avuto più difficoltà. Credo che se Alex fosse in AlphaTauri – confida Horner – farebbe un lavoro molto simile a quello di Pierre, come abbiamo visto l’anno scorso. Su questo non ho dubbi”.

“Sono solo le caratteristiche della nostra vettura. Situazioni così ci sono anche in Ferrari o Mercedes al momento”, dice il capo della scuderia austriaca.

Horner parla anche del futuro: “Per l’anno prossimo sarebbe sciocco se non guardassimo al pool di piloti liberi. Ci sono ragazzi con esperienza e capacità significative“, dice il britannico riferendosi a Perez e Hulkenberg.

“D’altra parte – continua – è giusto che prima diamo la possibilità ad Alex di rivendicare il posto. Ricordiamo che nel 2019, nel bilancio dell’annata, ha fatto meglio di Gasly: perché oggi dovrebbe essere diverso?, conclude il team principal della Red Bull.

Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.