Formula 1

F1 | Code in pitlane: quando anche i piloti sono d’accordo

Alle qualifiche del Bahrain abbiamo visto l’applicazione delle nuove regole imposte dalla FIA: e anche i piloti di F1 sono d’accordo.

Per una volta, i piloti di F1 sono d’accordo sulle nuove regole che riguardano le file in pitlane. Dopo la manovra di Max Verstappen dello scorso anno, la federazione ha rivisto e aggiornato il regolamento per quanto riguarda le qualifiche.

Credits: Jacopo Moretti per F1InGenerale

Così, nel corso delle sessioni in Bahrain, abbiamo visto i piloti di F1 schierarsi nella corsia di sorpasso in pitlane a una velocità adeguata. Ciò vuol dire che non è più consentito rallentare quando non necessario. Bisogna rispettare un tempo massimo tra i giri lanciati, e creare spazio per le vetture che precedono.

Nel corso del weekend sono state avanzate ulteriori proposte per migliorare questo aspetto, poi successivamente scartate.

Max Verstappen, poleman in Bahrain, e Charles Leclerc, secondo classificato, hanno commentato questo sistema nel corso della conferenza stampa post qualifiche.

“Credo sia il sistema più sicuro [nonostante la coda che si crea ai box, ndr]”, ha dichiarato l’olandese. “Probabilmente non è l’ideale, ma preferisco che le macchine si fermino in pitlane piuttosto che nei rettilinei o nell’ultima curva. Perciò al momento credo sia la soluzione migliore.”

Il direttore gara della FIA, Niels Wittich, aveva inizialmente proposto un cambiamento alle regole. I piloti avrebbero dovuto seguire un tempo massimo tra i mini settori attorno al giro. Leclerc, però, ha affermato che a nessuno piaceva questo nuovo aggiornamento.

“La FIA ci ha proposto un sistema che non era esattamente ciò che volevamo. Abbiamo tutti chiesto di ritornare a quello dello scorso anno”, ha detto il monegasco.

“E’ un processo continuo in cui speriamo di trovare la miglior soluzione. Come Max ha affermato, devi rallentare a un certo punto, ed è meglio farlo in pitlane, non in pista.”

Crediti immagine di copertina: Jacopo Moretti per F1InGenerale.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter