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F1 | Come fanno i team di Formula 1 a controllare il meteo?

Il meteo è importante in F1 perché può determinare le prestazioni di una vettura: scopriamo come fanno i team a controllarlo e a sfruttarlo in pista.

In F1, i team viaggiano tra i Continenti, sperimentando, di volta in volta, un meteo diverso. Le temperature possono cambiare anche da sessione a sessione. Quante volte abbiamo visto prove libere con l’asfalto asciutto e qualifiche bagnate?

Photo by Rainer W. Schlegelmilch/Getty Images

Il meteo può influire sul vento, sulla temperatura delle gomme e su molti altri fattori che vanno poi a influenzare le prestazioni della vettura.

Per questo motivo, i team di F1 hanno bisogno di essere informati costantemente sul meteo, e di avere aggiornamenti minuto su minuto così da poter ottimizzare al meglio le proprie performance su pista.

Il vento

Il vento è una forza naturale da non sottovalutare in Formula 1, perché può davvero dare fastidio alla vettura, finendo per ridurle la sua potenza e renderla pericolosa da tenere in pista. I team devono controllarlo bene per conoscere la velocità, la direzione e la temperatura.

Ci sono molti parametri che tutte le squadre devono monitorare: ogni secondo può essere prezioso per capire cosa succede, ma anche per prevedere cosa accadrà.

Credits: Formula1.com

I team hanno dei mezzi per misurare tutti questi parametri. C’è il Meteo Station, una sorta di ventola che troviamo sopra il pit wall. Il sistema è semplice, e permette agli ingegneri di controllare il meteo, misurare la pressione e la temperatura, ma soprattutto la potenza del vento. Esso rileva anche la pioggia e la sua intensità. Più la ventola si muove veloce, maggiore sarà la sua forza.

L’unico problema è che di questi dispositivi ve n’è solo uno. Ecco perché negli ultimi anni, i team stanno cercando di posizionare quante più ventole in ogni angolo del circuito, in modo da avere una visuale più ampia.

Temperatura asfalto

Credits: Formula1.com

Gli ingegneri fanno anche uso di un sensore a infrarossi che rileva la temperatura dell’asfalto. Tuttavia resta il problema: i team hanno un solo dato a disposizione, poiché è impossibile controllare le temperature di tutta la pista, tra le curve e i rettilinei (dovrebbero passare a piedi a controllare!).

Tutti i team devono avere gli stessi dati

Negli ultimi anni, la FIA ha stabilito che tutti i team devono avere a disposizione gli stessi dati sul meteo. Pur avendo le proprie apparecchiature, le squadre fanno anche affidamento a Meteo France, un servizio di previsioni meteo che mette loro a disposizione dei dispositivi (che vengono poi posizionati in diverse zone del circuito) per avere informazioni più specifiche sulle temperature.

Radar

Credits: Formula1 su X.com

Una cosa importante è sapere cosa sta accadendo quando piove. Un’altra è cosa accadrà dopo. E’ in arrivo un temporale? Oppure è solo una lieve pioggia? Meteo France ha fatto installare un enorme radar di un metro su un hotel, a 7 chilometri dalla pista. L’immagine che trasmette è quella che vediamo dai radar del muretto. A quella distanza, il dispositivo può prevedere se arriverà la pioggia, e quando arriverà a bagnare il circuito.

Le informazioni meteo vengono poi trasmesse a Meteo France, che le inoltra a tutti i team. Quando sentiamo il direttore gara annunciare: “Pioggia in arrivo tra 20 minuti”, adesso sappiamo come funziona.

Pressione dell’aria

Credits: Formula1.com

Per misure il vento e la sua direzione esiste un sensore che i team posizionano sul musetto della macchina. Al termine della sessione, gli ingegneri possono raccogliere i dati e analizzarli per capire in che modo si comporta la vettura.

Crediti immagine di copertina: Copyright: xpbimages.com

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