F1 | Come Russell ha evitato la penalità nel GP d’Ungheria

Alla ripartenza del Gran Premio di Ungheria Russell ha rischiato la penalità per aver superato in pit lane gli avversari in coda in attesa di entrare in pista. L’inglese è riuscito ad evitare la penalità dei commissari grazie alla Williams.

Russell Ungheria
Credits Williams Facebook

Nel Gran Premio di Ungheria George Russell e Nicholas Latifi sono entrambi andati a punti con la Williams. Al termine della gara Russell era visibilmente emozionato per essere riuscito in questa impresa, frutto di anni di lavoro.

Ha però rischiato di incorrere in una penalità, che avrebbe potuto stravolgere completamente la sua gara, allontanandola dalla tanto agognata zona punti.

Cosa è accaduto

Dopo l’incidente in Curva 1, che ha coinvolto diverse vetture, entra in pista la Safety Car. Tutti i piloti, tranne Lewis Hamilton, rientrano ai box: chi per il cambio gomme, chi per riparare i danni dell’incidente.

Dopo il suo cambio gomme, Russell si trova davanti la coda di monoposto che attendono che la luce diventi verde per rientrare in pista.  Il britannico nota un enorme spazio vuoto a destra. Quindi, invece che allinearsi al suo posto, si inserisce in quel varco.

A quel punto Russell chiede al muretto: “Cosa posso fare? Posso andare in prima fila?”

La risposta del team è: “Negativo

Russell impreca, perché, a quel punto, è troppo tardi per fare un passo indietro. Ha sorpassato tutti.

Pensavo di essere in testa alla gara ad un certo punto per essere onesti“, ha detto Russell in seguito. “Alla ripartenza si è creata una situazione molto strana, essendo tutti in coda alla fine della pitlane”.

In una serie ordinaria di circostanze puoi sorpassare le auto nella pitlane, ho visto un’opportunità e ho pensato che nonostante fosse rischioso, il beneficio che ne avrei tratto sarebbe stato maggiore”.

Ma con il messaggio “negativo” del suo team che chiarisce che non avrebbe dovuto farlo, Russell ha la certezza che ha infranto le regole sorpassando le auto nella pitlane. Il britannico è consapevole che avrebbe potuto incorrere in una penalità.

Quando una cosa è fatta, non puoi cambiarla. Così ho pensato, mi prendo una penalità drivethrough sicuramente, quindi metterò il piede giù e cercherò aprirmi un varco. Ci sarà una penalità di 20 secondi o qualsiasi altra cosa”, ha spiegato Russell a fine gara.

Se non mi dessero la penalità, rimango in testa alla gara, è una possibilità che non posso lasciarmi sfuggire. Sì, è stato opportunista. A volte questa è la vita: devi solo andare avanti quando la ricompensa è così alta.


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L’intervento della Williams per salvare la situazione
Russell Ungheria
Credits Williams Facebook

Nel frattempo la Williams, a insaputa di Russell, decide di mandare un messaggio al direttore di gara, Michael Masi, che accetta che si sia trattato di un errore e il pilota avrebbe rimediato.

Masi ha spiegato: “George [Russell] si è reso conto del suo errore e la squadra lo ha ammesso immediatamente e ha detto: ‘abbiamo commesso un errore, ci posizioneremo dietro Fernando [Alonso]‘”

Russell ha accettato immediatamente l’ordine della Williams di tornare alle spalle di Fernando Alonso. Masi, soddisfatto, decide di non punire il pilota per l’errore.

Il giovane pilota, che ha affrontato tanti episodi sfortunati nella sua carriera, è stato grato alla FIA che non gli abbia inflitto la penalità, altrimenti si sarebbe privato di quelli che sono diventati i suoi primi punti per Williams.

Parlando dopo, Russell ha detto: “Sono davvero grato alla FIA per aver mostrato un po’ di buon senso solo per dire, ‘rimanici in quelle posizioni’. “Avrebbero potuto punirmi e darmi un drive through. Quindi è stato fantastico. Non ero troppo sicuro di cosa fare. Ho visto un’opportunità e l’ho sfruttata”.

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Victoria L.

Lavoro come account in una web agency. Appassionata di Formula 1 e tifosa della Ferrari da quando vidi il Gran Premio di Jerez del 1997.