F1 | Conferenza Stampa GP Australia – Ricciardo: “Con una gara un po’ pazza potrei vincere”

Il paddock australiano di Formula 1 è rimasto completamente scioccato dall’improvvisa morte di Charlie Whiting avvenuta a Melbourne. Tutto il mondo del Motorsport si è unito intorno alla sua famiglia con enorme dispiacere in un unico coro al quale anche l’idolo di casa, l’australiano Daniel Ricciardo, ha preso parte in occasione della prima e classica conferenza stampa: “Era sempre lì con noi e per noi.” daniel ricciardo gp australia

Foto Renault F1

La notizia della morte improvvisa del direttore di gara dal 1997 Charlie Whiting ha scosso l’intero paddock di Formula 1 e tutti i suoi dipendenti alla vigilia delle prime sessioni di prove libere di questo nuovo Campionato 2019.

Tutti – piloti, team, FIA – hanno espresso il loro dispiacere per questa perdita improvvisa e la classica Conferenza Stampa del Giovedì è iniziata proprio con un pensiero dei piloti presenti rivolti a Whiting e alla sua famiglia.

Con il suo essere solare che da sempre lo contraddistingue, l’idolo di casa Daniel Ricciardo ha cercato di smorzare l’atmosfera ricordando il direttore di gara scomparso che con grande passione e umiltà continuava incessantemente il suo lavoro: “Non è stata una bella notizia con la quale svegliarsi questa mattina; sono rimasto esterrefatto. Cerco di rendere un po’ tutto più positivo ricordando – come ha detto Seb (Sebastian Vettel, ndr.) – che lui era sempre lì con noi e per noi.

Anche quando gli rendevamo la vita difficile o gli mettevamo pressione a farlo lavorare per noi, lui era sempre molto umile e molto disponibile. Sentivamo come se fosse sempre dalla nostra parte. Noi piloti eravamo come dei dischi rotti: sempre a lamentarci su tante cose, ma lui non ci zittiva mai e non ci chiudeva mai la sua porta.

Era completamente dedito a questo sport e avrò sempre dei ricordi molto belli e positivi di lui. Ricordo il mio primo Gran Premio d’Australia nel 2012: andai lì con Franz Tost (Team Principal della Toro Rosso, ndr), lui mi presentò a Charlie e iniziammo il nostro rapporto in modo positivo.

Il tempo davvero sfugge ed è importante, come ha detto Max (Verstappen, ndr.), godersi ogni momento. Sicuramente tutti noi correremo con grande passione questo weekend anche come tributo a lui.

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La prima gara del Mondiale 2019 coincide con il Gran Premio d’Australia, gara di casa di Ricciardo fresco di passaggio al team Renault dopo anni in orbita Red Bull: “Queste ultime giornate sono state impegnative ma me l’aspettavo: quando sei molto impegnato è positivo perchè significa che la gente è interessata e tutti sono entusiasti per questo inizio della stagione.

Tante cose sono cambiate: io ho cambiato squadra! Ma ci sono stati tanti altri cambiamenti all’interno del paddock della Formula 1, altri piloti che hanno cambiato squadra. Ho fatto tante attività con i media, anche qualcosa di piacevole, ma ora arriverà il momento più bello per noi: tornare in macchina.

Sono entusiasta. Potremmo già capire quali sono le gerarchie, abbiamo già potuto trarre qualche conclusione dai test ma ora capiremo meglio la situazione.

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E’ abbastanza ovvio che al momento ci sono i tre Top Team: Mercedes, Ferrari e Redb Bull, e poi dietro un’elettrizzante battaglia a centro gruppo. Quest’anno la Renault, dopo il quarto posto dello scorso anno, ha il dovere di alzare l’asticella; tuttavia, è ancora presto per capire il gap dai grandi tre davanti: “La seconda settimana di test, negli ultimi giorni, abbiamo provato tanti nuovi pezzi sulla macchina e hanno dato delle risposte promettenti per il nostro sviluppo.”

“Abbiamo lasciato i test più incoraggiati rispetto all’inizio; non saprei però valutare quale sia la nostra posizione rispetto ai primi tre team perchè non so neanche quanto siano forti loro. Tra qualche giorno ne sapremo sicuramente di più.

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Una piccola scossa a questo Campionato ancora prima di iniziare è stata data con l’approvazione della regola che prevede l’assegnazione di 1 punto al Pilota e al Costruttore al giro più veloce in gara. Diversi gli scenari che potrebbero realizzarsi anche se ancora nessuno ha ben presente il reale impatto che questa regola possa generare: “Inizialmente ho pensato che fosse qualcosa di positivo il fatto che abbiano ristretto soltanto ai primi 10 la possibilità di ottenere il punto in più in gara perchè puoi usarlo per andare ai box, montare delle gomme nuove e cercare di stabilire il giro.

Però, in realtà, non è che ci abbia riflettuto molto; vediamo come si svilupperà la cosa. Non penso che deciderà il campionato però non si può mai escludere.

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Le possibilità di vittoria per Daniel Ricciardo quest’anno potrebbero essere diminuite rispetto agli anni precedenti in Red Bull, ma per l’australiano non è del tutto scontato: “Potrebbe servirmi qualche aiuto esterno però c’è sicuramente la possibilità di provare qualche sorpasso su questo circuito.

Non penso di partire dalla prima fila molto spesso quest’anno, avrò qualche macchina davanti. Però essere cacciatore è sempre divertente, dovrò cercare di tenere il passo degli altri. Inizialmente mi troverò immischiato in qualche battaglia a centro griglia e sarà anche questo divertente.

“Beh, con una gara un po’ pazza potrei vincere.”

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A differenza degli appassionati, i piloti apprezzano molto la pausa invernale;perchè finalmente possono rallentare e trascorrere un po’ di tempo a casa con le loro famiglie: “Sono stata a casa in Australia. Una cosa molto bella è che non ho visto un aeroporto per 6 settimane;e credo che sia stato il periodo più lungo in 10 anni. Mi piace stare all’aperto, andare in bici, in moto. Mi piace uscire con gli amici e bere qualche birra.”

Soprattutto dopo lo scorso anno, è stato molto importante per me rilassarmi,;cercare di staccarmi un po’ e;anche vivere le cose in modo un po’ più leggero.

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Commovente l’elogio e l’applauso che hanno riservato i piloti a Robert Kubica presente in Conferenza Stampa;e alla guida di una monoposto dopo il terribile incidente del 2011: “Nessuno di noi può sapere cosa ha dovuto attraversare per tornare qua. L’ho conosciuto quando mi sono trasferito in Europa nel 2007. Credo sia davvero importante che sia tornato qui con noi e possiamo solo applaudirlo.

 

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Mariangela Picillo

Studentessa di ingegneria meccanica, amo la velocità e il rosso dall'età di 3 anni. Da grande vorrei fare del motorsport la mia vita quotidiana.