F1 | Conferenza stampa GP Brasile – Kubica: “Stagione difficile, ma ho reagito alle difficoltà”

Dopo la complicata stagione di rientro in Formula 1 con la Williams, Kubica si prepara alle ultime gare con la scuderia inglese e fa un bilancio della propria stagione. Piani per l’anno prossimo ancora non definiti. GP Brasile Conferenza Kubica

GP Brasile Conferenza Kubica
Credits: Autosport

La conferenza stampa del pilota in forze alla Williams inizia con un ricordo. Nel 2009 ha infatti concluso al secondo posto qui con la BMW. Quali sono le sue speranze per il weekend? GP Brasile Conferenza Kubica
“Beh, è passato un bel po’ di tempo. Parlare di aspettative è difficile, abbiamo faticato tutto l’anno. Anche se nel 2009 il risultato fu molto sorprendente, considerata l’annata in BMW, ma direi che quest’anno è quasi impossibile anche lottare per posizioni più alte di quelle a cui siamo abituati”.

Interlagos è un circuito speciale, possono succedere tante cose, però ci vuole il passo. Il meteo ha un ruolo molto importante, ci sono state molte gare da brividi su questa pista”. 

Analisi della sua stagione di rientro in Formula 1.

“Sicuramente non è stata la stagione più semplice per me, né quella che speravamo. Il team sta lavorando sodo, ma molte cose avremmo potuto gestirle meglio. Nonostante ciò, malgrado la stagione difficile, molte cose sono state gestite bene: il lavoro in pista, con il materiale che avevamo a disposizione, il gruppo è unito ed è rimasto positivo, anche nei momenti di difficoltà.”.
Dobbiamo migliorare il passo gara, per rendere le cose più facili in pista. Questo non avverrà con me, dato che lascerò la Williams, ma spero che arrivino tempi migliori per la Williams, specialmente perché i ragazzi lo meritano“.

“Tutte le cose che abbiamo affrontato quest’anno hanno influenzato in modo negativo il passo della macchina, e quello che sono stato in grado di esprimere. Tornare a uno sport tanto competitivo dopo così tanto tempo, e considerate le limitazioni che ho, penso che tante persone non pensassero che fossi in grado di gareggiare”.
“Lascio questa stagione non contento delle prestazioni generali, ma piuttosto soddisfatto di come il mio corpo, la mia mente e il mio cervello hanno reagito alle difficoltà e alle sfide complicate che ho dovuto affrontare quest’anno”.

Le sue opinioni su Interlagos e i progetti futuri

Le sue impressioni su Interlagos, e di un possibile cambiamento con Rio de Janeiro:
“Il circuito di Interlagos ha un tracciato breve, ma impegnativo. È la stessa pista da quando sono venuto qui nel 2001, quando avevo 16 anni; probabilmente è per questo che ci piace ancora. Le piste moderne a volte sono troppo perfette, mentre è ancora una sfida gareggiare qui“.

“Non sono mai stato a Rio; positivo aprirsi a nuove piste, i piloti amano le nuove sfide. Mi è sempre piaciuta la pista di Interlagos, le gare sono sempre emozionanti qui”.

A fine anno lascerà la Williams. I suoi progetti per l’anno prossimo:
“Diciamo che le cose stanno andando piuttosto bene; sicuramente il tempo scorre veloce, ma sono abbastanza fiducioso; le cose si muovono, sono piuttosto rilassato e lavoro sempre allo stesso modo. Come ho detto fin da Singapore, gareggiare mi interessa molto e in futuro probabilmente potrò anche fare qualcosa di diverso”.

Senna e il regolamento 2021

Su Senna è stato concorde con gli altri piloti in conferenza stampa:
“È un grande nome storico. Credo che sia impressionante che a 25 anni dalla sua scomparsa stiamo ancora parlando di lui, soprattutto del suo aspetto umano, e credo che questo dica tutto; ci si concentra spesso sul pilota, ma è stato un eroe come persona, come essere umano ed è per questo che è ancora amato e oggetto di tanto rispetto“.

Il regolamento del 2021 prevede parecchie modifiche. Questa è l’opinione del pilota polacco:
“Credo siano da considerare due cose. La prima è aumentare il numero di vetture che possano battagliare, e questa sembra essere una cosa raggiungibile per avere gare più emozionanti. Se possano vincere più team? Non so, a volte dimentichiamo l’importanza del talento in Formula 1, i soldi aiutano, ma è il talento che fa la differenza; spero che ravvicini i team, ma ho dei dubbi al riguardo“.

“In F1 ci sono sempre stati dei team che dominavano sugli altri in alcune stagioni; vale anche in Formula 2 e 3, dove le macchine sono le stesse. Alla fine il talento delle persone che lavorano alle macchine è ciò che ha l’influsso maggiore“.
“Anche lo stipendio dei piloti dovrebbe essere incluso nel budget cap”.

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