F1 | Coronavirus: nuovo comunicato sul GP di Australia

Gli organizzatori del GP di Australia di F1 confermano, per ora, il normale svolgimento della gara inaugurale, nonostante le ultime novità sul coronavirus.

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Media Ferrari

La F1 e gli organizzatori del GP d’Australia hanno confermato che la gara di Melbourne si svolgerà alla fine di questo mese, e che le vendite dei biglietti sono aumentate nonostante le crescenti preoccupazioni per l’epidemia di coronavirus.

Lunedì il governo australiano ha aggiornato i suoi consigli di viaggio per l’Italia, per via dei numerosi casi di coronavirus che hanno colpito il paese. Oltre a sconsigliare i viaggi nelle città colpite dal virus, nel nord Italia, il governo ha affermato che gli operatori sanitari o gli operatori residenziali di assistenza agli anziani che stanno tornando dall’Italia, o dalla Corea del Sud, non dovrebbero recarsi al lavoro per 14 giorni.

La gara di apertura della MotoGP, in Qatar, prevista per l’8 marzo, è stata annullata domenica sera. La causa dell’annullamento sono le restrizioni di viaggio che il Qatar ha imposto a tutti i passeggeri provenienti dall’Italia.

Nonostante queste accresciute misure, gli organizzatori affermano che la gara inaugurale di F1 si terrà il 15 marzo e hanno “solide disposizioni in materia di salute, sicurezza e gestione delle emergenze”.

Inoltre le vendite dei biglietti sono aumentate dal 2019, registrando addirittura il record di presenze (324.100) nell’arco dei quattro giorni, dal 2005.

Le parole dell’organizzatore del GP di Australia:

La Formula 1 ha nuovamente confermato che l’organizzazione del Gran Premio australiano sta andando avanti; e non vediamo l’ora di dare il benvenuto a loro e ai team a Melbourne. Continuiamo a monitorare da vicino la situazione, e stiamo prendendo la guida di esperti in materia, tra cui i principali responsabili sanitari nazionali. In questa fase non vi è alcuna indicazione di ulteriori divieti di viaggio, né vi è alcuna indicazione che la Formula 1 e le squadre non arriveranno come al solito. Siamo pronti a tutti i sistemi, stiamo mettendo gli ultimi ritocchi sul circuito e nei prossimi giorni arriveranno merci e personale“.

Secondo quanto riferito, la Ferrari è alla ricerca di garanzie che il suo personale non dovrà affrontare restrizioni di quarantena all’arrivo in Australia. L’amministratore delegato medico del governo, Brendan Murphy,;ha affermato di essere a proprio agio sul fatto che l’epidemia in Italia sia stata contenuta, limitata e localizzata. Murphy ha sottolineato che è per questo che non era richiesto alcun divieto di viaggio; come, invece, era stato imposto ai passeggeri che viaggiavano dalla Cina o dall’Iran. “In Italia e Corea del Sud, dove hanno grandi focolai, ma sono confinati e localizzati, la proporzionalità di mettere un divieto di viaggio non era giustificato in termini di benefici per la protezione della salute degli australiani“, ha detto Murphy.

 

 

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Simone Frigerio

Vivo per scrivere, mi nutro di MotoGP e Formula 1