F1 | Cosa vede Leclerc sul volante della sua Ferrari? Analizziamo l’onboard

L’onboard della helmet cam offre una nuova prospettiva che permette a tutti gli appassionati di scoprire cosa vede il pilota. Analizziamo in questo articolo quali dati Leclerc può leggere sul volante della sua Ferrari F1-75.

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Onboard del volante della Ferrari di Leclerc durante le FP2 in Arabia Saudita

In questi due prime gare del 2022 abbiamo visto un uso maggiore dalle helmet cam ovvero particolari micro-camere installate nel casco di alcuni piloti. Questa soluzione ci permette di capire ciò che vede il pilota quando è nell’abitacolo dando un senso maggiore di azione. Molto interessante è anche analizzare le informazioni disponibili sul volante che sulla Ferrari di Leclerc riusciamo a cogliere proprio grazie all’onboard della helmet camera.

Quali dati vengono visualizzati sul volante della Ferrari?

Innanzitutto è necessario specificare che le informazioni fornite variano in base alla sessione ed alla modalità selezionata dal pilota. In questo caso consideriamo la simulazione qualifica fatta da Leclerc nella seconda sessione di prove libere. Possiamo osservare che il display, di cui nell’immagine è riportato uno schema, è diviso in riquadri ed ognuno contiene un’informazione specifica. I dati più importanti sicuramente sono: velocità, giri motore, temperature gomme rispetto al target, brake balance, stato della batteria ed il delta di tempo rispetto al giro di riferimento scelto.

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Schema del display della Ferrari F1-75 in modalità qualifica- Immagine F1 in Generale

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Come cambiano i valori durante il giro di Leclerc?

Analizzando tutto l’onboard del giro possiamo vedere come i dati varino, in particolare lo stato di carica della batteria e la temperatura gomme.

Inizio del giro

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Simulazione qualifica Leclerc – Inizio del giro

All’inizio del giro la temperature gomme è pressoché perfetta, segno di un giro di preparazione svolto in modo ottimale dal pilota monegasco. Infatti i numeri che indicano la temperature gomme sono molto vicini a zero e dunque l’attuale range termico degli pneumatici è effittivamente quello voluto dal team. In questo momento la batteria ha una carica del 74% in quanto il pilota ha già scaricato parte dell’energia per accelerare in uscita dell’ultima curva e lanciarsi nel migliore dei modi.

Curva 13

Simulazione qualifica Leclerc – Approccio curva 13
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Simulazione qualifica Leclerc – Uscita curva 13, Ingresso curva 14

Molto interessante è fare un confronto tra l’ingresso e l’uscita di curva 13, ovvero una curva ad ampio raggio e con un banking verso l’interno. Innanzitutto possiamo vedere come nella prima parte del tracciato Leclerc abbia utilizzato il 20% della carica della batteria. Questo è normale in quanto ci sono molte fasi di accelerazione ed è lì che viene sfruttato maggiormente l’ibrido. Quello che poi è fondamentale osservare è la temperatura gomme. Sul display infatti i numeri diventano rossi all’uscita della curva, segno che gli pneumatici stanno iniziando a scaldarsi. Questo è dovuto alle grandi forze che agiscono sulle gomme in curve di questo tipo, dove la mescola deve fornire tanto grip per non far scivolare la macchina.

Curva 21

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Simulazione qualifica Leclerc – Curva 21, fine secondo settore

Alla fine del secondo settore la temperatura delle gomme è aumentata ancora in seguito al susseguirsi di curve veloci ad alta richiesta di aderenza. Questo fattore può influire molto sulla performance, in quanto uno pneumatico non nella corretta finestra di utilizzo può causare perdita di aderenza. Nel caso questo si verificasse per il pilota diventerebbe più difficile gestire la monoposto e dunque ci sarebbe una perdita di tempo sul giro.

Traguardo

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Simulazione qualifica Leclerc – Traguardo

Alla conclusione del giro la batteria è quasi completamente scarica, è rimasto solo il 14%. Naturalmente questo è un buon segno poiché il pilota ha potuto sfruttare tutta la potenza disponibile nel suo giro veloce. Proprio per questo motivo i piloti non possono fare due giri di push consecutivi, è necessario fare un giro di ricarica per l’ibrido impostando una mappa adeguata.  Possiamo notare come anche le gomme siano molto calde, con una media di 20°C sopra il target prefissato. Un giro di cool down è quindi fondamentale per riportare tutti i parametri nei valori ottimali e rilanciarsi per un nuovo giro!

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